Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
LA VELA
Il vento del Nord non soffiò… Il vento del Sud non soffiò… Quale sospiro gonfiò la vela! …e giunse lieve Quale colore portò alla sera!
Strane stelle, geroglifici divini, direzioni insapute nella pagina oscura quella sera quale percorso segnaste alla vela?
Onde assenti e silenziose nel morbido ventre scuro quali pensieri cullaste nei sogni di “altri “ marinai della vela?
E quando l’Aurora li vide stesi sulla bianca sabbia… e la vela non c’era… corse subito a svegliare il Sole che dall’Est tornava pallido, incolore.
“Dimmi contadino quale regno e quale regina di domandar dobbiamo in questa terra?”
“Io aro la terra di buon mattino fino a che rosso il Sole sia.. Seguite la via…”
Né stoffe preziose, né armi, né orpelli, dinanzi a lei depose Cupido l’infausta vela e d’amore accecò l’orgoglio di marmo frutto delle sue strisce di pelle.
E così, perverso bimbo divino, innamorasti la mia regina dello strano marinaio che tra boschi cammina ormai!
“Dimmi contadino quale regno e quale regina di domandar dobbiamo in questa terra?”
“Io aro la terra… Stamattina il mare la vela porta via… Seguite la scia…”
Crudele mostro divino: così ingannasti la mia regina? E la vela, mentre si allontana, vede la lama balenante nell’aria e poi nel seno….
Il vento del Nord non soffiò… Il vento del Sud non soffiò… Lo stesso sospiro gonfiò la vela! …e giunse lieve sopra il contadino che ara la terra di buon mattino, sullo strano marinaio, sulla vela che si tese leggera…
A. Simonetti
(Porgo doverosi ringraziamenti per l'uso della posta elettronica alla dolce e "misteriosa " signora senza la quale non avrei mai saputo incamminarmi per questo viaggio...)
Di webmaster (del 29/04/2007 @ 23:22:22, in ART, linkato 1752 volte)

Ex libris Dante Alighieri (incisione calcografica) for Angelo Branduardi Incisione di Mariacarla Taroni
Crepuscolo di un uomo
"Un nonno contava le proprie storielle il bimbo ascoltava senza dir niente sgranava gli occhi nell’udire i racconti e dentro i suoi sogni immaginava quei mondi
La sera scorreva accanto ad un fuoco e tutto appariva un po’ meno vuoto Ma l’alba arrivò felice e ridente e il vecchio scomparve senza dir niente
Il bimbo aspetta il nonno giocando, sognando le sue favole di tanto in tanto
Il nonno ora osserva in silenzio la vita che scorre veloce che sembra finita E pensa a quel bimbo che per una sera ascoltava la sua favola come se fosse vera
E guarda quel mondo da una finestra fissando la sera che adesso è più mesta Sperando che un giorno, un giorno a venire possa fuggir via…… ……fuggir via da quel cortile……"
Maluan
ringrazio tutti di cuore per i commenti alla mia precedente ispirazione
Il vestito incantato
Al mercato dei sogni infranti ho acquistato…… ………una strana vecchina mi ha venduto della stoffa d’amore, del filo di rancore, dei merletti di odio e pochi bottoni di delusione Sotto il cielo stellato ho tessuto un abito su misura per te……per una intera notte ho lavorato con la maestria di un sapiente sarto All’alba l’abito ho terminato e con molto timore ti ho chiesto di indossarlo…… Eri splendida con quel vestito……ma più ti ammiravi con civettuola femminilità e più il vestito ti aderiva alla pelle sino ad entrare dentro il tuo essere…… ……adesso amore, rancore, odio e delusione facevano parte integrale di te…… Per tre lunghi anni hai indossato quell’abito, sino a quando non hai deciso di toglierlo buttandolo via come uno straccio vecchio sulla spalliera di una sedia…. …subito ti sei sentita meglio, leggera, viva, felice perchè con esso ti eri levata di dosso il rancore, l’odio, la delusione…… ……ma tale sensazione è durata molto poco, solo alcuni mesi……insieme a tutto il resto avevi tolto anche l’amore…… Adesso sei lì che osservi l’abito e sai che per indossare nuovamente l’amore dovrai convivere con il rancore, l’odio, la delusione…… …..allora esiti, lo osservi, lo accarezzi……lo abbracci, lo annusi percependo e inebriandoti della forza dei quattro sentimenti…… ……e intanto il tempo passa……l’abito perde la sua forza e quando deciderai ancora di indossarlo non sentirai più nulla se non l’inutilità di un vecchio vestito oramai fuori moda……
Maluan
(Sogno che diventi il testo di una canzone di Angelo)
Di webmaster (del 13/04/2007 @ 18:27:06, in ART, linkato 1614 volte)
By Ale Pinturicchio da Fabriano (AN)



Di webmaster (del 10/04/2007 @ 13:17:48, in ART, linkato 1186 volte)
Auguro a tutti i "Branduardiani", e naturalmente al mio "Anciluzzu" preferito una serena Pasqua! Mi sono divertito a fare questa piccola rielaborazione grafica, in futuro ne vorrei fare altre, quindi mi dovrete sopportare ancora....(scherzo) Grazie ancora Angelo, e se ti è possibile, vieni più spesso in Sicilia.....sai che ti aspettiamo!
Angelo La Barbera - Palermo
Grazie Angelo, per tutto quello che mi hai dato in questi anni!
questo è il mio piccolo contributo allo spazio che hai riservato agli ospiti, è una semplice traduzione della "Luna" in siciliano, niente di più.....mi auguro possa esserti gradita!
Angelo La Barbera - Palermo
('a Luna)
(Angelo Branduardi)
Un ghiornu tuttunsiemmula
'a luna si stancò
ri taliari tutt'umundu ri dda'ncapu
pigghiò 'na stiddacometa
e 'a facci s'ammucciò
e finu n'funnu o cielo caminò....
E meravigghia fu
chi tali ripitizioni bianca
'un'iera nivi......
Erano sulu pietri
e i pieri si struppiò,
chianciennu d'ammucciuni, idda scappò....
Affruntari t'uttumunnu
a pieri'intierra 'n si pò,
e ri'addancapu a taliari arristò....
E meravigghia un fu cchiù
chi tali ripitizioni bianca
'un'iera nivi......
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