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Poesie di Francesco Nicastro
Di webmaster (del 22/02/2008 @ 23:31:46, in ITALIANO, linkato 1206 volte)

RESTA IN ATTESA.
Mi vuoi parlare d' essenze ed odori
lasciando in disparte i tuoi veri valori,
come sopportare i miei bassi umori ?
Afferra la vita coi suo caldi e salati
colori e sapori.
Resta in attesa
rimanda la resa.
Resta in attesa
rimanda la resa.
Porta la tua esistenza ad oltranza
annulla la distanza con l'infinito
cancella la lontananza tra l'odierno vissuto
ed il tuo futuro ambito; nulla è proibito.
Credimi nulla è proibito.
Resta in attesa
rimanda la resa.
Resta in attesa
rimanda la resa.
Abbandona giorno per giorno la tua terrena
coscienza.
Aspira ad una nuova ed esaltante esperienza.
Passano gli anni e rimani deluso
dall'ottuso diffuso che regna nel mondo.
Rimani in disparte se ti senti confuso
trattieni il respiro per qualche secondo
e poi urla a DIO la tua volontà ed il tuo nome,
un angelo potrebbe sentire e dirti il perché
ed il
come.
E quindi resta in attesa
rinuncia la resa.
Resta in attesa
rinuncia la resa.
Resta in attesa.


BEI TEMPI.
Eran i tempi dei pirati e dei corsari
che duellavano sopra navi e per i mari.
Eran i tempi dei Barbanera e dei capitano Uncino
e delle loro ciurme vestite a strisce,
mezze accecate e con l'orecchino.
Dei Peter Pan e dell'isola che non c'era e non c'è mai
stata,
delle coste vergini e dei tesori luccicanti,
delle lunghe notti brave e dei cieli color azzurro terso,
delle sette sorelle lune abbaglianti,
dei pensieri subdoli ed intriganti.
Eran i tempi della gloria e degli onori,
conquistate a suon di cappa e spade e cannonate,
delle offese e dei gravi disonori,
lavate poi col sangue o colmate con profondi malumori.
In quei tempi,
nei Caraibi come poi si fece a Santa Fè,
si cercavano i dobloni,
allora come poi ai nostri tempi
gratuite delinquenze, truffatori ed arruffoni,
orrori e frustrazioni, in nome e segno dell'avventura
in memoria dei BEI TEMPI.
Eran i tempi delle giornate
spesso lunghe belle e soleggiate
o delle terribili tempeste,
delle balene e baleniere ornate a festa
dei tabacchi dolci e inebrianti
del rhum consumato a fiumi di ceste,
delle ammucchiate di ubriachi
ammassati in pornografiche gesta.
Eran i tempi degli assalti urlati,
degli affondamenti esagerati,
degli amori complicati da turbati sentimenti
con spietati tradimenti
e del bestiale e brutale sesso
praticato con donne complici dimesse,
dovunque e spesso.
In quei tempi,
nei Caraibi come poi si fece a Santa Fè,
si cercavano i lingotti,
allora come poi ai nostri tempi,
grandi attese di ricchezza
ma poi pochi grammi di brillanti
e un profondo mare di amarezza.

Eravamo Così
In altri tempi eravamo così,
Fiduciosi di cambiare
E di scambiarci energie
E dentro al cuore un intensa voglia di amare.
In altri tempi eravamo così,
Più orgogliosi di noi stessi
Di pensare e di lottare
Aggrappati a certe idee
Per un mondo apolitico e ideale.
Una volta eravamo più poveri ma belli
Senza troppi artifici innaturali.
There was a time when we was in so way, believe me!
In that time we was really in so way.
Once upon a time the wolf but not the dog,
Now there are many of ones
And too of them are the dog-men.
In altri tempi eravamo più giovani ma già precoci adulti
Più fratelli o ribelli, più puliti e signori veri,
in altri tempi eravamo più umili e sinceri.
Eravamo un po’ più attenti agli anziani e ai nostri figli
Alle emozioni degli istanti (carpe diem)
A cogliere gli attimi fuggenti.
In altri tempi eravamo un po’ più avanti
Nella musica e nei racconti
Nel rispetto degli assenti e dei presenti,
nella memoria dei defunti, eravamo più intriganti
più amanti ardenti e passionali.
Ora siamo così esseri banali.
There was a time when we was in so way, believe me!
In that time we was really in so way.
Once upon a time the wolf but not the dog,
Now there are many of ones
And too of them are the dog-men.
Eh si eravamo così,
sicuri di salvare la nostra specie
dal disastro ambientale e nucleare.
E guarda ora cosa siamo,
bande sbandate di modi e mode sgangherate.
Drogati, alienati senza mete e fede
Messa a nudo a ferro e fuoco
Ridotto a fame e sete, la natura del pianeta
Della vita e della quiete.
Eh si eravamo così, eravamo proprio così.

Francesco Nicastro, Magenta (MI)