...Cogli la prima mela
Angelo Branduardi, Live in Dachau 05/07/2008

Photo e comments: Claude Hug

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spesso prima di un concerto, ci si pone la domanda: Come sarà…….?

In tutti questi anni passati godevamo dei momenti bellissimi con gli amici di Angelo Branduardi.
Sarà di nuovo così questa volta? Andrà tutto bene?
Con tutte queste domande nella mente ci siamo recati a Dachau.
Eravamo in cinque, mia moglie Christine, i nostri amici Axel, Brigitte, Sandra ed io. Siamo giunti verso le ore 16.00 al castello di Dachau, un incantevole palazzo del Rinascimento con uno splendido parco ornato di meli e fiori delicati.
Nel parco era eretto un palcoscenico coperto con una tela di lino. Angelo stava finendo il suo Soundcheck. Gli abbiamo fatto cenno e ci annunciava: “ Ci vediamo dopo l’intervista!”
Il concerto è iniziato in maniera molto piacevole per noi. Angelo era in piena forza e ci venne vicino.
In questa occasione ha salutato tutti i “Branduardians” e abbiamo parlato della sua prossima tourneé in Francia. Ci saranno alcuni concerti un un teatro di Parigi ed anche fuori della città. La tourneé avrà luogo in autunno. Angelo non sapeva le date, queste lo sanno i dirigenti.
Trovavamo posti in prima fila. Questo non era facile, dovuto al fatto che non c’erano posti a sedere prenotati. Attendere prima di un concerto è sempre un momento tutto particolare. È una mescolanza di irrequietezza e la brama che il concerto non finisca mai.In questi attimi ci rifletto spesso sui concerti che erano già avvenuti. Fra due ore anche questi bei momenti apparteranno al passato.
Per individuare la popolarità del nostro artista, mi è venuto l’aspirazione di fare una passeggiatina in questo “giardino musicale”. Mi si è presentato un’aspetto splendido: Una varietà di meli fruttiferi. Una “scena coulisse » ideale per la sua canzone di successo del 1979.
Il pubblico consisteva principalmente di persone di circale 50 anni ma si vedeva anche molta gente giovane.
Quando i fan hanno visto Angelo, hanno iniziato di applaudire.
Concentrato si avviava sul palco e cominciava con gli imponenti momenti della Lauda.Faceva ancora chiaro.

La seconda parte era plasmato dalle sue canzoni di successo d’una volta. Era fantastico ed i singoli strumenti erano in piena armonia.
Angelo era dinamico, preciso con le note e molto efficiente, in piena armonia con il suo gruppo. Adesso non posso dire di più, di quello che è già stato menzionato. Qualsiasi spiegazione ulteriore sarebbe superflua.
Era bellissimo, unicamente bellisimo.
Angelo è venuto ancora trè volte sul palco, poi era finito tutto. Era un concerto meraviglioso, una serata d’estate indimenticabile in Baviera.
Dopo il concerto ci è stato concesso ancora il grande onore di visitare Angelo nella sua loggia, per scambiare qualche parola con lui. Si parlava di Etienne Roda-Gil ( il paroliere francese dei suoi momenti magici) e lui ha detto: “Con Etienne eravamo in tré, non in due, ma i trè…………"

Claude & Christine
 

       

 

 

 

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