Cercando l'oro (1983)

 

Mi sembra che ci siamo un po' raffreddati......Innisfree è vuota....; vogliamo commentare insieme CERCANDO L'ORO? Se qualcuno ha ascoltato TOUT L'OR DU MONDE, può dirci quale dei 2 LP preferisce? Per me è un bellissimo album, non ancora "minimalista", carico di bei suoni e di assolo...La canzone che preferisco è L'isola...quando la ascolto mi sembra di essere...su un galeone, senza altri rumori a parte quello delle onde sullo scafo, quando all'improvviso appare all'orizzonte l'isola, con stormi di gabbiani a roteare sulle pendici delle montagne...Mi ricorda un po' l'isola che non c'è di Peter Pan...L'acrobata invece mi dà una carica incredibile, con il suo ritmo sincopato....In francese l'album è quasi più bello, più dolce, ha un'atmosfera più magica, misteriosa...A voi i prossimi commenti!!
Ciao

Ric

  
Accolgo con piacere l'invito di Riccardo, a commentare"Cercando l'oro".
 Spero anche, che il forum si rianimi un pò,ltimamente, colpa anche del caldo, siamo stati abbastanza latitanti. CERCANDO L'ORO, è un disco che amo molto.Innanzitutto trovo straordinaria la copertina, quei disegni che ritraggono Angelo, intento a suonare il violino, sospeso in aria, insieme ad altri personaggi fantastici, rendono benissimo l'idea del mondo che Angelo canta nelle sue canzoni. Trovo bellissima, la canzone che da il titolo all'album, è una canzone in cui denuncia, l'affannosa ricerca della ricchezza, da parte dell'uomo.Mi piacciono molto anche, LA VOLPE, PROFUMO D'ARANCIO, L'ISOLA, L'ACROBATA; insomma questo e uno di quei dischi, che permettono alla mia fantasia, di compiere viaggi fantastici, nello spazio e nel tempo.Ora una curiosità, ho letto da qualche parte, che Angelo non ama particolarmente questo lavoro, qualcuno di voi è a conoscenza di questa cosa. Saluti
VINCENZO

  

Ita/eng

 Non so se Angelo non l'apprezza...Però "Cercando l'oro" è tra i lavori di Angelo che io preferisco... Già la copertina la dice lunga: sono una pittrice che adora i disegni lirici di Luzzati... Poi le collaborazioni sono quelle che sono: insomma...Il favoloso Alan Stivell (di cui ho avuto modo di parlarvi tempo fa) è un mito.... Patrice... tu puoi capirmi...   : - - Non dimentichiamo che già nel '70, in Reflets, Alan Stivell aveva cantato Son Ar Chistr, ispirando sicuramente la successiva "Gulliver" che Angelo incise nel '75 (in Gulliver, la luna ed altri disegni)... I contatti di Angelo con il mondo celtico affiorano spesso ed hanno attraversato tutta la sua carriera, emergendo ora nelle parole ora nei riferimenti musicali, fino al recente "Il dito e la Luna"... Come non poteva approfittare d'una collaborazione così ... Costruttiva e preziosa!!! -Cercando l'oro è eccellente... Angelo era veramente in forma... Forse quello era un periodo particolarmente d'oro per il Nostro...C'è tutto il carattere branduardiano... C'è buona musica... Sfumature d'alto livello... Purezza... Semplicità... Che non significa necessariamente suoni scontati e melodie prevedibili, anzi... Ci sono molte idee geniali... I testi hanno riferimenti simbolico-romantici... C'è veramente molta Poesia!Ahimè...Caro Riccardo... Io non sono una collezionista perfetta: pur avendo tutto, ho solo versioni italiane della musica di Angelo... Non ho dubbi che la versione francese sia (come dici tu) più bella, più dolce, con un'atmosfera più magica, misteriosa...La Giostra è coinvolgente con quel "crescendo" di cornamuse... (grande Alan)... entri nella canzone...Piano piano  è delicata e struggente... Le note dell'arpa fanno da eco al canto, impreziosendolo di romanticismo... Poi c'è una breve ed impercettibile citazione a "State buoni se potete", soprattutto alla fine...Non so bene se la colonna sonora per il film di Magni venne prima o dopo "Cercando l'oro"; le due esperienze sono pressochè contemporanee... Anche in Natale l'ampio respiro dato dai violini ricorda molto il Tema di Leonetta... Bè ...daltronde, mi ripeto, i due lavori sono figli della stessa stagione...Profumo d'arancio, e so che non mi considererete ridicola, ha influenzato profondamente una mia piccola scelta di vanità: da quando conosco e canticchio questa canzone, il mio Profumo è alle arance ( o comunque alle essenze agrumate )... Mi piace pensare che profumo d'arancio, come canta Angelo, e forse mi nascondo ancora, nel mezzo, dove i rami son più folti, come frutto rosso e già maturo... Dolce, come canta lui. la mia preferita, in assoluto, che ho anche incluso nelle mie TOPTEN è e resterà La Volpe. C'è tutto il gelo nell'arpeggio delle chitarre e l'inverno incalza assieme alle parole ed ai violini... L'atmosfera sognante è nel basso... Ma non c'è tristezza... Solo malinconia umana nei fiati (forse oboe o clarinetto, non capisco bene) e natura animale nel ritmo delle percussioni. Posso quasi vedere ridisegnarsi le orme lasciate sulla neve dalla volpe e lo sguardo dell'uomo che la vede correre via... C'è tutta la nostalgia d'una persona, magari di mezz'età, che, di fronte alla ciclicità della natura, non può fare a meno di sentire vicina la stagione invernale...La SUA stagione invernale... che sarà una... Che sarà l'ultima.

I don't know if Angelo doesn't appreciate this job...But..."Cercando l'oro" is among the jobs of Angel that I prefer... The cover already tells it long: I am a painter that adores the lyric sketches of Luzzati... Then the collaborations are those that are: in short... The fabulous Alan Stivell (of which I have had a long time ago way of speaking you) it is a myth.... Patrice... you can understand me... : -)- We don't forget that already in ' 70, in Reflets, Alan Stivell had sung Son Ar Chistr, surely inspiring the following " Gulliver " that Angel engraved in ' 75 (in Gulliver, La Luna ed altri disegni)... The contacts of Angel with the Celtic world often appear on the surface and have crossed all of his career, emerging now in the words and now in the musical references, up to the recent one" Il dito e la Luna"... As could not take advantage of a collaboration so... Constructive and precious!!! -Looking for the gold is excellent... Angel was really in form... Perhaps that was a period particularly of gold for Ours... There is the whole character branduardiano... There is good music... Tones of tall level... Purity... Simplicity... That it doesn't necessarily mean discounted sounds and predictable melodies, rather... There are a lot of genial ideas... The texts have references symbolic - romantic... There be really a lot of Poetry!Ahy-me... Dear Riccardo... I am not a perfect collector: also having everything, I have only Italian versions of the music of Angelo... I don't have doubts that the French version is (as you say) more beautiful, more sweet, with a more magic atmosphere, mysterious... La Giostra is coinvolgente with that "growing" of bagpipes... (great Alan)... you enter the song...Piano piano  is delicate and yearning... The notes of the harp serve as echo to the melody, embellishing it of romanticism.. Then there is a breve and imperceptible citation to"State buoni se potete", above all at the end...I don't know well if the sonorous column (sound track) for the film of Magni came before or later " Cercando l'oro"; two experiences are nearly contemporary... Also in Natale the ample breath given by the violins remembers a lot the Tema di Leonetta... Well... I repeat what I have said, the two jobs are children of the same season...Profumo d'arancio, and I know that you won't consider me ridiculous, has deeply influenced one small choice of mine of vanity: from when I know and I hum this song, my perfume is to the oranges (or however to the essences agrumate)... I like to think that I perfume of orange tree, as Angelo sings, and I more perhaps hide , in the mean, where the branches are more thick, as a red and already mature fruit... Sweet, as he sings.But my preferred song, in absolute, that I have included also in my TOPTEN, is and it will stay La Volpe. There is the whole cold in the harping guitars and the winter pursues together with the words and with the violins... The dreamy atmosphere is in the bass... But there is no sadness... Only human melancholy in the brass (oboe or clarinet, don't understand perhaps well) and animal nature in the rhythm of the percussions. I can almost see to redraw the tracks on the snow, left by the fox, and the look of the man that sees it race away... There is the whole homesickness of a person, maybe no more young, that, in front of the cyclic way of the nature, he cannot do to less than to feel near the winter season... His winter season... The last season... That it will be one...

 Silvana

 

ITA\ENGL

 

Quando uscì  questo album, i miei sentimenti erano divisi

contento da un lato perchè ritrovavo il  Branduardi che avevo conosciuto, con le sue ballate, le filastrocche, le sonorità medioevaleggianti, e anche contento per il ritorno di Maurizio Fabrizio. Vi ricordo che l'album precedente era "Branduardi 81" arrangiato da Paul Buckmaster, l'album della svolta, a suo dire, e che segnava un cambiamento di rotta, non così  netto come i due "famigerati" album minimalisti, ma apriva comunque nuovi orizzonti. Ora ritrovandomi con "Cercando l'oro", oltre al piacere per i motivi descritti sopra, ebbi qualche perplessità. Avevo interpretato, questo suo "dietro front", come una sorta di ritirata, quasi una resa, come per dire: "Io so fare solo questo" e a tratti questo disco mi è sembrato quasi una forzatura. Ovvio che le canzoni, sopratutto riascoltandole oggi, conservano quel suo pregio. Nonostante ciò all'epoca ascoltavo questo disco in maniera quasi maniacale, provocando anche qualche malumore tra gli amici... E si, perchè il posto ideale per ascoltare musica per un ragazzo di 22 anni era in macchina. Ricordo un episodio tra i tanti: Era la notte di Natale dell'anno 1983, tutta la nostra comitiva (eravamo una ventina tra ragazzi e ragazze) decise di assistere la Messa della notte di Natale in un posto molto suggestivo, la chiesa di Montepertuso, peasino situato sulla parte montuosa di Positano. Orbene, si organiozzarono le macchine che da Sorrento ci avrebbero portato a destinazione, arrivo previsto: le 23,30 circa.La mia 127 rosso bordeoux con (giuro, dovrei avere una foto..)autoadesivi fatti da me che riproducevano la copertina di Cercando L'oro, Branduardi menestrello, che, novello Hamelin attirava col suo violino personaggi usciti dalle fiabe. Dicevo, la mia 127 rosso bordeoux fu la prima a riempirsi di gente, forse perchè avevo la radio a bordo..:;) Insomma partimmo in 6 nella mia macchina che non doveva contenere più di 5 passeggeri compreso l'autista, e cioè io (...questo per la legge). Gli sventurati già ebbero un triste presagio quando, nel dare il benvenuto a bordo della mia macchina, dissi la fatidica frase Branduardiana "E festa si farà.."Attaccai quasi subito con la cassetta di "Cercando l'oro", che secondo le mie intenzioni, sarebbe durata giusto il tempo del viaggio, ma non fu così   I primi segni di insofferenza si avvertirono già dal terzo brano:" L'acrobata" che era poi la mia canzone preferita.C'è chi cominciava a invocare i Duran Duran. chi Boy George o i Wham! La situazione degenerò verso la fine del quarto brano: "Piano Piano", ma a dispetto del titolo, la situazione precipitò, vani furono i miei tentativi di sedare l'ira dei 5 passeggeri( 4 ragazze e un ragazzo) dicendo loro di avere e pazienza, che subito dopo finalmente arrivava la canzone che motivava la mia scelta su quella cassetta, e cioè il brano "Natale", ma loro replicarono che era solo un pretesto, e la minaccia di un ammutinamento si fece reale. Stavamo all'inizio della famosa statale della Costiera Amalfitana, quando la 127 fu costretta a una fermata fuori programma.Uscirono tutti repentinamente dalla macchina, era evidente che a loro Branduardi  nonm interessava e dovetti scendere quindi a un compromesso: avremmo optato per una cassetta di atmosfera natalizia a mia scelta fino a Montepertuso , che non fosse branduardi, naturalmente. Arrivammo a destinazione a mezzanotte meno 2 minuti, sulle note de "Le 4 Stagioni" di Vivaldi. Il  ritorno il problema non si pose, convinti che era oramai il momento di darmi una lezione esemplare, mi lasciarono solo, e le altre tre macchine che stavano con noi, si divisero il carico dei 5 passeggeri.L'altro ricordo legato a questo disco fu il mio primo concerto di Angelo, si faceva al Teatro Sistina a Roma, la tournee era ovviamente "Cercando l'oro".   Dunque, arrivammo a Roma (eravamo 4 ragazzi) con un mezzo di fortuna: un camion.Poichè un camion non puo' portare passeggeri, fummo chiusi all'interno della parte posteriore, in mezzo ad alcuni imballaggi. Poichè il telone era scuro e, ovviamente, senza aperture,  si provava a indovinare dove ci potevamo trovare in quel momento, qualcuno diceva  che eravamo all'altezza di Montecassino, qualcun'altro, più ottimista, era sicuro che stavamo già raggingendo Frosinone...Insomma alla fine fummo scaricati presso il Raccordo Anulare, dopo quasi un ora arrivammo finalmente davanti al Sisitina: i cartelli che ci trovammo davanti suonarono quasi come una condanna a morte: TUTTO ESAURITO. Superata la prima fase di sconforto, decidemmo finalmente di inginocchiarci davanti alla biglietteria e supplicare affinchè il miracolo avvenisse. Il miracolo avvenne. David Zard, il manager di allora di Angelo, notò il nostro gesticolare tipicamente napoletano e si avvicinò: "Da dove venite?" E noi in coro " Veniamo dopo un lunghissimo viaggio da Sorrento!" detto in un tono manco Sorrento fosse in Alaska., e così, mosso da pietà, Zard si girò verso la biglietteria, alzò il pollice verso l'alto e sentenziò:" Questi ragazzi non possono mancare al concerto, dategli 4 dei posti riservati alla stampa estera, tanto quelli non vengono."  E così ci godemmo il concerto di Angelo in prima fila!  Un concerto indimenticabile, scattammo anche delle foto che naturalmente non vennero( fui accusato dagli altri perchè avevo portato con me una macchina fotografica-giocattolo...Ma questo è un altro discorso). Lo spettacolo era diviso in due parti, la prima "acustica" e la seconda  che , come disse Angelo "Si sarebbe assaggiata la potenza del Watt" Un concerto stupendo, mi ricordo una versione de "la raccolta" , chitarra e fisarmonica, da brivido, una ragazza dietro di noi sfiorò l'orgasmo...Insomma tutti estasiati uscimmo dal Teatro Sistina. dovevamo prendere il treno per Napoli delle 4,30 del mattino, e così decidemmo di fare un giro notturno per la Capitale, scattare altre foto, sempre quelle che non sono mai venute. Dopo avere girovagato un pò e visto un pò di vita notturna, rischiato di prenderle perchè un nostro amico aveva scambiato una puttana per una turista, arrivammo finalmente alla stazione Termini. Il nostro treno era fermo sul binario, erano le 3 del mattino, ci sedemmo in uno scompartimento e finalmente dormimmo..Ma quando aprii gli occhi si era fatto abbondantemte giorno e il treno stava sempre lì fermo, e per giunta ancora deserto, svegliai gli altri, e dopo un po il nostro interrogativo trovò una risposta:Avevamo sbagliato treno.

Michelangelo


When this album went out, my feelings was divided: happy from a side because I found again the Branduardi that I had known, with his ballads, the fables, the medieval sonorities, and also happy for the return of Maurizio Fabrizio. I remind to you that the preceding album was " Branduardi " 81 arranged by Paul Buckmaster, the album of the turn, according to him, and that it marked a change of rout, not so clean as the two notorious  minimalists albums, but it opened however new horizons. Now listening " Cercando L'oro", over the pleasure for the motives described above, I had some perplexities. I had interpreted it as a kind of retreat, almost a surrender, as to say : "I can do only this", a forcing ... almost seemed to me. Obvious those songs, above all today,preserve that merit. Despite in that period I used to listen to this album in almost maniacal way, also provoking some bad mood among the friends... of course, because the ideal place to listen to music for a 22 year-old boy was in car. I remember an episode among so many
.  It was the night of Christmas of the year 1983, all of our  company (we were  about twenty, between boys and girls) we dicided to assist the Mass of the Christmas Night in a very suggestive place, the church of Montepertuso, situated  on the mountainous part of Positano. at would have delivered from Sorrento, with arrival at about 23,30 a. My Fiat 127 red bordeouxe with (I swear, I should have a photo.) self-sticking done by me  reproducing the cover of "Cercando l'oro", Branduardi minstrel, that, new Hamelin attracting with his violin the characters gone out of the fables. I said, my 127 red bordeoux was the first one to be filled with people, perhaps because I had the radio on board.:;) In short we departed in 6 in my car that didn't have to contain more than 5 passengers driver enclosed, and that is me (... this for the law). The unlucky persons already had a sad premonition when, in the giving the welcome aboard of my car, I said the prophetic  Branduardian sentence: "E festa si farà"  almost immediately attached with the cassette of "Cercando l'oro", that according to my intentions , would have lasted correct the time of the trip, but it was not this way. The first signs of impatience were already warned by the third passage": L'acrobata" that it was my preferred song. there was who started to invoke the Duran Duran. who Boy George or the Wham! The situation degenerated toward the end of the fourth passage: "Piano Piano", but in spite of the title, the situation fell, vain they were my attempts in order to soothe the anger of the 5 passengers (4 girls and a boy) telling them of to be patience, that the song that motivated my choice on that cassette finally arrived immediately later, and that is the passage " Natale ", but theirs repeated that was only a pretext, and the threat of a mutiny was made real. We were to the beginning of the famous road of the Amalfitan Coastal , when the 127 was forced out to a stop out of programs. All suddenly went out of the car, it was evident that Branduardi did'nt interest to them and I had to go down therefore to a compromise: we would have opted for a cassette of Christmas atmosphere to my choice up to Montepertuso, that was not branduardi, naturally. We reached destination at 2 minutes to midnight, with " The 4 Seasons" of Vivaldi. The return the problem was not set, convinced that was the right moment to give to me an exemplary lesson, they left me alone, and the others three cars that were with us, had to divide the load of the 5 passengers. The other memory tied to this album was my first concert of Angelo, in Rome, Theater Sistina , the tour  was obviously" Cercando l'oro." Therefore we arrived to Rome, (we were 4 boys) with a vehicle of fortune: a truck. As a truck cannot bring passengers, we were closed inside the back part, between some packages. As the curtain was dark and, obviously, without openings, we used to tried to guess where we could be at that time, someone said that we were at the height of Montecassino, somebody else, more optimist, was sure that we were already next Frosinone... In short,at the end we were unloaded near the Link Ring finger (raccordo anulare), later one almost an hour we arrived  finally in front of the Sisitina: the posters that we found almost played as a sentence to death: FULL
 After overcoming the first phase of discouragement, we finally decided to kneel in front of the box-office and so to beg  that the miracle happened. The miracle happened. David Zard, the manager at that time of Angelo, noticed our  typically Neapolitan gesticulate and he approached: " where you come from?" And we in choir" We come after a long travel from Sorrento!" tells a tone as Sorrento was in Alaska., and so, moved by pity, Zard  turned toward the box-office, it lifted upward the thumb and he sentenced: "These boy cannot miss sthe concert , give them 4 sits reserved to the foreign press, as those people won't come." And so we enjoyed the concert of Angelo in first row! An unforgettable concert, i took also some photos that didn't come, obviously (I was accused by the others because I had brought with me a camera- toy... But this is another discourse). The show was divided in two parts, the first " acoustics " and the second , as Angelo said "The power of the Watt will be tasted" A stupendous concert, I remember a version of  " La raccolta ", guitar and accordion,  shiverversion , a girl behind of us was next the orgasm... In short we, still in extasy, went out from the  Sistina. we had to catch the train for Naples of the 4,30 of the morning, and so we decided to make a nighttime tour for the City, to take other photos, always those that have never come. After having wandered about looking at  nighttime life, risked to be beaten because a friend of us had exchanged a bitch for a tourist, we finally reached the station Termini. Our train was stopped on the platform, it was  3 o' clock in the morning, we took a seat in a compartment and we finally slept. But when I opened the eyes it was full day and the train  was still there, always stopped , and still empty, I woke up still the others, and after a while our question found an answer: We took the wrong train.

Michelangelo



Cara silvana, sei proprio un'artista...hai dipinto così bene le
sensazioni che Cercando l'oro ti suscita...mi hai fatto vedere la neve de La volpe, il profumo di agrumi in Profumo d'arancio....
Grazie per le belle immagini che ci hai donato. Cari amici, avrei un
sogno....un po' ridicolo, se vogliamo, forse la Branduardite si sta
aggravando....sarebbe bello poterci trovare ad ascoltare insieme
qualche disco, così, in silenzio, ad occhi chiusi, lasciandoci permeare dalle belle sensazioni che la musica di Angelo sa suscitare
in noi....le note di Angelo arrivano a toccare i nostri cuori, le
nostre anime, e lo sapete che non sono tanti quelli a cui Angelo fa
venire la pelle d'oca....quindi il poterci avvicinare ascoltando la
musica, superando i limiti del web, è una cosa che mi piacerebbe molto fare....Il vedere i concerti assieme, pur favoloso e
travolgente, non sarebbe la stessa cosa....un meeting tra di noi
sarebbe forse ancora più intimo, ci farebbe sentire ancora di più in sintonia....
Scusate il commento sdolcinato, ma è un piccolo pensiero di affetto e di amicizia branduardiana per tutti voi!
Ciao
Ric

 

I remember...how many stories begin like this? I remember buying Cercando L'Oro just before a trip to Sicily.Mery(who is 21;)was quite small,was this 1984 perhaps?It was either at Easter or on summer vacation. I had heard Giostra and Libro on the radio and was mad to have the disc...which I bought on tape to put in my Walkman. I finally tracked down l'Oro--and carried it around for 2 days trying to find time to listen to it.I refuse to listen to AB music for the first time in anything less than perfect tranquillity. I finally hid away in the garage apartment at the house on Etna,like a child with a stolen sweet. For me,this is one of the most irresistably"danceable"of Angelo's works.Foglio is a fierce czarda,Giostra a slow bittersweet waltz,Acrobata something tribal/Indio,Piano a gentle Latin rhythm,Natale classic ballet,l'Oro a joyous follow-the-leader cha-cha(or maybe rhumba??) dance with children,Arancio a livelier waltz,and Volpe somewhere between waltz and tango.(Poetic license...;)Actually though I can't find dances for Isola and Giorno.But give me time!  This disc is also incedibly rich in images for me,from a large book with pages turning in the wind amid flying leaves,to a carousel at the shady end of a long sunny meadow,a man walking a wire high up between two yellow peaks,a cloaked woman leaving a small country house at night,the steps on a housefront in a winter wind that beats against stone garden walls and along a sea city's sidewalks that transforms into a milling crowd  of  bewildered travellers under a hot sun,and then(thankfully!)to a small sailboat drifting slowly down a lazy river to an island just coming into sight,a laughing young girl in a flowing dress and carrying a picture hat coming down a path at spring among the orange trees,a cold crystal mysterious moonlit winter night,and someone in twilight shadows slipping through a wooden gate in the garden wall....And Patrice saying again"Crazy Woman!"and shaking her head....:p  I nearly wore out the tape--I took it to the seaside,where we hid under a rubber raft during a sudden storm;up Etna to see where the lava had passed from a recent eruption;played in on the terrace so all the valley could hear and danced in a circle with the children;in the van till the public protest became too loud;I made a copy for my sister-in-law,and one for me so I wouldn't suddenly remain without!I am looking for the cd....;) And I also was inspired to search for an"Arancio"perfume!I found it after scouring Catania,it's called Zagara Zuma and smells of sweet orange blossom.Ok haha I will shut up now!:x

Love to all--Steph

 

Cercando l’Oro.  First: I have tried to find the difference between the Italian and the French version, but the differences are so little, that I can’t really mention anything. Sorry Ric. Always I prefer to listen to the original version, because, however well Angelo speaks the other languages, there is always something artificial about his songs in another language.

 History:
When I was trying to collect all of Angelo’s Italian music, I ordered some CD’s in a big CD shop in Amsterdam. I received 3 CD’s at the same time
: Cercando l’Oro, Canta Yeats, Branduardi 74.  Well, of course I really had to have some days hoiday to get acquainted to all this wonderful new music. I was walking around the house with my headphones on, so not to disturb my husband, but it was difficult for him to say anything to me for some days, as I was like a zombie, wrapped in Angelo’s music. Then it became a little competition which one I liked best. Well, in the end – and I am sure many of you will agree – the competition was between Cercando and Yeats. And I must say, it still is. Both are so different, but also so wonderful in their own sort. So now I never choose any more which is my favourite, it is better to play the CD that fits my mood.But I can say this: Cercando l’Oro gives more variety in the kind of music. More different rythmes, more different melodies. The cover has always intrigued me and I like to think that we see Angelo flying (with his bright coloured butterfly wings), and then Sarah and Maddalena on their bikes and Luisa on the swan. Maybe somebody has a different idea?

 1.      Il Libro.
I see the same as Stefania, a very big book full of pictures that come jumping out, bambini su cavallo, alberi, soldati. I love the beginning specially with the big bangs on the percussion
J . Refreshing at first, but it soon becomes monotonous  It is a bit like all of Angelo’s songs about a “list” (trattato dei miracoli, l’uso dell’amore)

2.      La giostra. Aaah, this is my kind of music. Slow, romantic, melodious, the bagpipes (remember I am half English J ) and most of all: I can translate everything, so this is a song that I fully understand.
I have a video of Roma 84, the concert where Angelo sings this as the last song, it goes on and on, and there is snow, it is one of the best concerts I have seen (on video, not visited) and the first time I saw it, I was really emotional and had tears in my eyes. Angelo was beautiful, looking better than I have ever seen him, wide white blouse, black gilet.
Remember that Michelangelo said he was actually there for that concert?
Every time I hear La Giostra, I don’t only hear Angelo singing, but I can also see him. It is a great pleasure.

3.      L’acrobata. Well, Stefy, here we see that we are really twin sisters, your vision is the same as mine. I see this cable between two mountain peaks and Angelo in his red dress and green legs (like the cover) walking over this cable playing the violin. He is lucky that he also has his butterfly wings, to keep him from falling.
The song is not so special, but good rhythm.

4.      Piano piano. A good song. I absolutely prefer this version above the version of Joan Baez and Art Garfunkel. Fresher, more lively even if the title suggests a very slow song. I imagine myself in a garden full of colourful flowers and beautiful pink sweet smelling roses. From the mysterious piano start until the end, good listening.

5.      Natale. Wonderful song, I love the melody. Ridi ora, aprimi ora la porta. Can you also see yourself floating on a cloud over a very dark city, with some lights in the windows. I can easily put this song on <repeat> for at least 30 minutes, and then to fall off the cloud when …….

6.      Cercando l’Oro starts. What a difference. Immediately my dream is over and it makes me desperately looking for the remote control to go to the next dream.
It is of course a bright and lively song, but for me not the music that I really enjoy. But I enjoy the memory of Angelo singing it , sitting, with a big smile on his face and throwing his feet in the air. The ohohohoh goes on too long. Who can we hear singing in the choir? Maybe even Alan Stivell?

7.      L’isola. The members who participated in the painting description (what happened to this, it suddenly stopped; maybe with all these new members it is time to pick it up again ) will easily see Monet’s paintings, the sailing ships. I think it is not difficult to imagine yourself in a peaceful painting, at the end of the afternoon, the sun setting and showing red over the water, and just floating, floating, hoping to never reach the isola, because this is all such a wonderful peaceful dream.

8.      Sweet little melody, I love it. I wonder if I could get used to this perfume on my skinJ . I never tried it.  After Angelo used this melody for Infinitamente Piccolo, for me it lost a lot of it’s charme.

9.      La Volpe. Yes! It has everything that a good song needs. It is mysterious, strong, melodious, this vey special rhythm is intriguing (between waltz and tango? Yes maybe).
Have you heard this song sung by Angelo also in a deeper voice? I think this is even better. It adds to the mystery

10.  Ora che il giorno è finito. A very romantic and mysterious end to a wonderful album. The mist hanging between the mountains, the sun setting, the trees suddenly very quiet, the wind has gone. It could be the scene that San Francesco found in the Palidi di Venezia, the silence after the birds had stopped singing. This is the best song to hear on a summer evening, sitting in your own garden, with a glass of wine, it makes you sleepy and you dream all your dreams.

 And then: the CD is on <repeat> and we are again wide awake with Il Libro. It gave me a sudden fright and heartbeats J.

 Patrice

 

CERCANDO L'ORO  Io considero questo album, come la seconda fase del cambiamento artistico di Branduardi. Dopo lo strepitoso ed ineguagliabile successo di critica e pubblico col trittico (Alla Fiera..La Pulce...Cogli....), Angelo intuisce, che ispirarsi esclusivamente per i testi e a volte anche la musica, alle favole popolari, alla tradizione celtica, a filastrocche o a canti medioevali, lo ha portato inevitabilmente e giustamente dico io, ad essere considerato un moderno menestrello, ma all'inizio degli anni 80, questa etichetta al "nostro" va un bel po' stretta..ricordiamoci cosa diceva a tale riguardo: -"La parola Menestrello mi fa venire la leptospirosi e i disturbi gastroenterici" (!) Ecco il motivo della nascita di LP come Branduardi-81 e appunto Cercando l'Oro, ricerca di nuove sonorità, di nuove collaborazioni, ed il massiccio appoggio per i testi originali della moglie Luisa.........Cercando l'oro è come dicevo un passaggio, innovativo ma non troppo (per fortuna), e ci regala ancora qualche momento di grande emozione, su tutte La giostra, L'Acrobata, Natale, Profumo d'Arancio e la stupenda La volpe. Si intravede però già che la strada intrapresa da Branduardi porterà ad uno snaturamento della sua creatività ed in un certo senso delle sue idee..."..insegnare verità non è mai stato il mio intento, lasciate che vi canti ciò che ho visto....quello che mi importa invece è di far sentire, far vedere delle emozioni..." che ci porterà haimè a dischi come Pane e Rose, Il Ladro, Si Può Fare....tecnicamente ineccepibili, ma veramente poco ispirati e dispensatori di emozioni. Voglio però concludere con qualcosa di positivo: il mio personale ricordo di un concerto del tour "Cercando l'Oro", in assoluto il più bello, più emozionante e spettacolare dei tanti a cui ho assistito. La splendida copertina di Emanuele Luzzati, che ritrae un Angelo vestito da menestrello.... ma che sta volando via! E il brano "La Volpe" forse la canzone di Angelo che più di tutte mi affascina...........Scusate la lungaggine, ciao a  tutti!         

   Mauro.

 

 

 

 

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