Branduardi canta Yeats (1985)

 

 

E' l'ultimo LP prima dei due famosi album minimalisti (Pane e rose e Il ladro).  La collaborazione con Maurizio Fabrizio (ormai avete capito che mi piace da morire!) produce un album bellissimo....In Innisfree la voce di Angelo si accosta ai dolci archi scritti e diretti da Maurizio....ma sono sempre gli arpeggi alla chitarra che fanno vibrare le corde della mia anima "musicale":  Quando tu sarai... e Un aviatore irlandese...sono le mie preferite, da questo punto di vista...il duetto alle chitarre tra Angelo e Maurizio è fantastico...nei concerti di allora questi arpeggi cambiavano cadenze, intensità, tono, così da produrre canzoni dal vivo mai identiche tra loro...quante variazioni sul tema ci ricordiamo, ai concerti?
Le traduzioni di Luisa sono come al solito favolose, conservano tutta la poesia dei testi originali....Quella che più mi mette i brividi è Quando tu sarai...è commovente, direi triste, ma molto intensa....gli amori giovanili ricordati in età avanzata sono comunque sempre vividi, se vissuti con intensità...e la canzone finisce con l'accenno alla morte del grande amore (io la interpreto così), con "...se ne volò via...passò volando oltre il confine di questi alti monti e per sempre poi il suo volto nascose in una folla di stelle"; quante volte ai bambini per spiegare la morte di una persona cara si dice che è andata su una stellina? Per questo questa canzone mi mette i brividi per la sua tristezza e nello stesso tempo per la sua delicatezza.
 
La prima canzone dell'album, I cigni di Coole, mi ha ricordato subito La favola degli aironi, un po' per l'argomento...ornitologico :-) , un po' per l'attacco con un dolce e prolungato arpeggio...
 
Nel complesso un bell'album, forse non tra quelli "storici" , ma molto poetico...
 
Chi mi spiega il testo di Il mantello, la barca e le scarpe? Chi crea per il Dolore Le scarpe, la barca ed il mantello? Chi chiede "cosa stai facendo di così bello?"
Avanti con i commenti!

Ciao a tutti
 
Ric
 
Accolgo con piacere, l'invito a commentare "Branduardi canta Yeats". Amo molto questo disco, e già vi intravvedo la fase minimalista della carriera di Angelo, anche se è appena accennata. Dovete sapere, che ad ogni mio stato d'animo corrisponde un disco di Angelo, questo lo ascolto nei momenti in cui ho bisogno di riflettere, di ritrovarmi. Trovo fantastiche le musiche di questo album, la collaborazione di Maurizio Fabrizio è fondamentale e straordinaria, magica la sua chitarra. Tra i lavori di Angelo, questo è quello che riesce a far lavorare di più la mia fantasia. Ogni volta che lo ascolto, davanti ai miei occhi, scorre sempre lo stesso film (da quindici anni).
"...Quando tu sarai vecchia e grigia..."
L'ascolto di questa canzone mi fa tornare alla mente i nonni, che non ho mai conosciuto, seduti davanti ad un camino, che rivedono il film della loro vita.
In Innisfree l'isola sul lago, l'orchestra d'archi diretta da M. Fabrizio, mi da i brividi e mi emoziona sempre.
Il Violinista di Dooney, mi piace perchè ha un ritmo veloce.
Nel complesso trovo questo disco ottimo, apprezzo molto il lavoro di traduzione fatto da Luisa, non credo sia molto facile tradurre ed adattare in italiano liriche di un'altra lingua. "Branduardi canta Yeats, ha contribuito a farmi amare ancora di più la terra d'Irlanda, con i suoi paesaggi, i suoi folletti, la sua natura fantastica.
Vorrei ricordare infine che il nostro Angelo ha dedicato questo album a suo padre.
VINCENZO

 

"...........Come le onde del mare, come le onde del mare balla la gente quando suono il mio violino."
 
Branduardi canta Yeats è sicuramente il disco più difficile ed impegnativo mai realizzato da Angelo.
Mettere in musica delle poesie è già di per se complicato, tradurle in modo credibile lo è ancora di più.
 
"...Tutto è cambiato da quando io,
per la prima volta su questa spiaggia,
potei udire sul capo come campane il battito delle loro ali,
ascoltando allora io camminavo più leggero."
 
Solo un grande artista sensibile, geniale e preparato come lui, poteva riuscire ad accostare a dei testi stupendi delle musiche appropriate e rendere "visibile" il loro contenuto.
Determinante per la buona riuscita dell'opera è stata la collaborazione con Maurizio Fabrizio, a dir poco eccezionale e la moglie Luisa, molto brava nella traduzione dei testi.
 
"Là lei mi pregava che prendessi la vita così come viene,
così come l'erba cresce sugli argini del fiume..."
 
B. canta Yeats è un unplugged bello, colto ed essenziale, vera poesia, nei testi e nelle musiche.
I miei brani preferiti sono: Nel giardino dei salici, Quando tu Sarai..., Il cappello a sonagli, La canzone di Aengus il vagabondo.......E ancora: I cigni di Coole, Il mantello la barca e le scarpe, Il violinista di Dooney.
 
Ma ora lenti scivolano sull'acqua,
misteriosi e belli;
tra quali giunchi faranno il nido,
presso la sponda di quale lago
porteranno delizia agli occhi degli uomini
il giorno in cui mi sveglierò
e scoprirò che se ne sono andati via?
 
Ciao, Mauro.

 

Nell'insieme uno degli album più riusciti e
apprezzati, Branduardi canta Yeats è sicuramente tra i
più suggestivi di Angelo. La musica delicatissima crea
insieme alle traduzioni (e adattamenti) magistrali di
Luisa Zappa un connubio perfetto, l'atmosfera che ne
risulta è molto poetica.
Ciò che più mi aveva stupita nell'ascoltare questo
disco era - ed è - l'incredibile capacità di Angelo di
usare la musica in modo "descrittivo": chiudendo gli
occhi si riescono a immaginare perfettamente le scene
di ogni canzone, i paesaggi irlandesi tanto amati e
celebrati da Yeats e a condividere gli stati d'animo
di ogni protagonista. la musica è insomma veramente
complementare al testo, anzi forse addirittura
simbiotica!
Personalmente amo in modo particolare: I cigni di
Coole per l'atmosfera romantica; Il cappello a sonagli
per il sapore vagamente antico e per il tema
struggente - il dramma dell'amore impossibile di un
giullare per la sua regina; Il violinista di Dooney
per l'allegria contagiosa che sprigiona (fa venir
voglia di unirsi alla «gente» a «ballare come le onde
del mare».) e perché ricorda un po' lo stile della
tradizione folk irlandese.

Gaia


Branduardi Canta Yeats
 
'Il cigni di coole' and 'Il cappelo a sonagli' are two nummers that go softly like a gentil water comming down the mountain. The guitar and a pace not to quick make me at ease.
 
'La canzone di Aegus il vagabondo' : I see a road in the woods in a chilly season, after sunset. The trees and the animals all went to sleep for the night or for the winter that comes. An old man walks with memories of his life, with the thoughts of something or someone he loved but has lost. A song filled with melancholy. It feels like the end is near, ... no more 'vagabondo'.
 
'Il mantello, la barca e le scarpe' : A song also quite softly, like the first two. The harmonica givesit a nice little accent.
'A una bambina che danza nel vento' : Another quiet song.
 
'Il violinista di Dooney' an uptempo song in great contrast with the previous part. Ofcourse this should read 'Il violinista di Milano'. A number to make you dance like a wave of the sea...
 
'Quando tu sarai...' : Without doubt THE song of this album.You feel the passion like ripe and sweet fruits that will continue to please long after it has passed away like a good wine that reflects the sunny summer even when its cold outside. And again a little touch of melancholy.
 
'Un aviatore irlandese...' and 'Nel giardino dei salici' are nice songs that makes me remind Highdown Fair.
This album is very Angelo Branduardi as it is like a confirmation of his beginning period.
 
'Innisfree'....E là io pace avro : It is the best quote to summerise what I think of this very nice album, where to me,'La canzone di Aegus il vagabondo' and 'Quando tu sarai...' are the highlights.
 
Jo.

ENG/IT

When I am tired and my mood is very bad, Canta Yeats is the music that helps me relax, it is my ‘meditating’ music. I lie down on my bed, preferable alone, far away from other people, put my head phone on, the best way to let the music go straight into my head and soul and then just myself float on the sound of the music.

 As soon as the music starts, the guitars, the bird sounds, the sound of water, I feel I am floating away in a boat on a lake, surrounded by trees in autumn colours. Far away from everwhere and everybody, this is the best song to help me relax, to feel free and put my mind completely to rest. The subtle drum is there, like a heart beat. The peacefull combination of guitar and drum and Angelo’s voice is the perfect accompaniment for my trip.

 Every melody is different, the lyrics are different but still they seem to flow into each other and make it into a overwhelming dream landscape The wonderful sweet and clear tinkling guitar accompaniment by Maurizio Fabrizio makes each song into a masterpiece.

 The only song that disturbes my mood, is Violinista di Dooney. I think it does not belong on this CD. I would rather listen to it at other times. I made for myself a CD, without this song, so I can go on dreaming .

My favourites are Quando tu sarai (where I see myself as an old lady sitting in front of the fire, thinking of my pilgrim soul and all the good times in my life and all the people I loved), Nel Giardino dei Salici, Innisfree and I Cigni di Coole.

And the total of songs makes it my most loved and most played CD.

Patrice

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 Traduzione worldlingo (scusi!!)

 Quando sono stanca ed il mio umore è molto difettoso, Canta Yeats è la musica che lo aiuta a distendersi, esso è la mia musica meditazione. Mi trovo giù sulla mia base, solo preferibile, lontano assente dalla gente, metto il mio telefono capo sopra, il modo migliore ho lasciato la musica entrare diritto nella mie testa ed anima ed allora appena io stesso il galleggiante sul suono della musica.

 Non appena la musica comincia, le chitarre, i suoni dell'uccello, il suono di acqua, ritengo che sto galleggiando via in una barca su un lago, circondato dagli alberi nei colori di autunno. Lontano via da  ognuno, questo sono le canzone migliore per aiutarla a distendersi, ritenere libero e mettere la mia mente completamente per riposarsi. Il tamburo sottile è là, come un battimento del cuore. La combinazione placida del guitar e del tamburo e della voce del Angelo è l'accompagnamento perfetto per il mio viaggio.

 Ogni melodia è differente, i testi sono differenti ma ancora sembrano fluire in a vicenda e trasformargli un paesaggio di sogno opprimente. l'accompagnamento dolce e libero meraviglioso della chitarra da Maurizio Fabrizio trasforma ogni canzone un capolavoro.

 L' unica canzone che non piace il mio umore, è Violinista di Dooney. Penso che non appartenga su questo CD. Piuttosto ascolterei esso ad altre volte. Ho fatto per me un CD, senza questa canzone, in modo da posso continuare sognare.

I miei favoriti sono Quando tu sarai (dove io si vedono come signora vecchia che si siede davanti il fuoco, pensando alla mia anima irrequieta e tutte le buone volte nella mia vita ed in tutta la gente che amavo), Nel Giardino dei Salici, Innisfree ed I Cigni di Coole.

 Ed il totale delle canzoni lo rende questo CD il mio più amava e più  giocato

 Patrice

Di questo disco mi colpì subito "Innisfree, l'isola sul lago".
 Da piccolo sognavo la mia isola personale, un rifugio in cui trovare finalmente la propria dimensione, lontano dai rumori e lontano da ogni forma di obbligo che la società ci impone. Questa canzone rispecchia totalmente quel mio desiderio, ricordo che da bambino mi piaceva inventare dei personaggi, li disegnavo e facevo dei fumetti che tentavo di vendere aii miei amichetti di scuola. Due di questi personaggi si chiamavano Pappamillo (somigliava un po' a Paperino) e  Cane Bubù (ispirato a Snoopy). Le mie storie erano tutte incentrate sul desiderio di vivere in campagna, (forse retaggi della mia infanzia contadina), di costruire una casa e un proprio mondo.Tra l'altro, in una di queste storie mi sono ispirato ad un episodio legato alle mie prime esperienze scolastiche: una fuga da scuola. Riuscii ad eludere la sorveglianza delle suore e da solo mi avviai verso casa, che raggiunsi dopo un ora di cammino, ma non mi feci vedere nemmeno dai miei, infatti, col mio cane, scappai nel nostro grande aranceto dove rimasi fino al tramonto. E fantasticavo...
Fantasticavo di aver trovato finalmente il mio mondo "dove ronzano le api" e sognare di costruirmi la mia casa "...di argilla e canne". Intanto nella società civile si erano accorti della mia scomparsa, la Madre Superiora, spaventatissima, mandò a chiamare i miei (il telefono per noi era un'utopia), mai potevano immaginare che ero nel giardino di casa, nella mia Innisfree..:)
Insomma i pochi minuti la notizia della mia scomparsa si  diffuse in tutto il mio Paese di poche centinaia di anime, e quando, del tutto ignaro del casino che avevo scatenato, mi avviai candidamente verso casa, notai subito lo sguardo sorpreso dei miei paesani, ebbi giusto il tempo di constatare che quelli avevano puntato proprio me che sopraggiunse mia madre che mi sottopose a una pubblica ed esemplare punizione a base di schiaffi sul sedere.. :)  Per non parlare del "the day after": La Madre superiore mi obbligò a recitare 100 Ave Maria e 50 Padre Nostro per penitenza.
Ma torniamo al nostro Album: un altro piccolo capolavoro è, a mio parere,  "Un aviatore irlandese prevede la sua morte", le chitarre di Angelo e Maurizio Fabrizio si fondono dando risalto alla voce, in più il tocco delle percussioni di Papete che impreziosisce il tutto.Un altro testo che prediligo, anch'esso musicato magistralmente, è "Nel giardino dei salici". E qui è vero quello che dice Angelo: è molto difficile e "pericoloso" musicare versi di per sè già musicali, si rischia una sovrapposizione, qui invece il tutto si combina felicemente e il sentimento nostalgico del giorno che non è stato colto e che non ritorna più è ben rappresentato da quel duetto di chitarre, leggermente malinconico. Splendide le percussioni, sempre del grande Josè De Ribamar Papete nel brano "Il cappello a sonagli" , un bell' esempio, a mio parere, di poesia simbolista: Il cappello a sonagli rappresenta l'arte, l'unico strumento per il buffone (probabilmente brutto e deforme) per entrare nelle grazie della fanciulla corteggiata.
Anch'io inoltre, come Patrice e Riccardo, trovo "il violinista di Dooney" un po' fuori dal contesto del disco, che è quasi notturno per le sue sonorità, ma è l'altra faccia dell'Irlanda, e degli irlandesi. Gli irlandesi dal ritmo istintivo, gli irlandesi che battono il piede a qualsiasi suono, gli irlandesi che la sera dimenticano i problemi e vanno nei Pub per cantare, suonare e ballare, e possibilmente ubriacarsi con qualche pint di nera Guinness.
E poi non dimentichiamo che Angelo si è avvicinato a Yeats ( e quindi composto questo album)  proprio grazie a quei versi "Come le onde del mare balla la gente quando suono il mio violino..."
 
 
From this album i was touched suddenly by" Innisfree, L'isola sul lago". When i was child i used to dream my personal island, a shelter where to find finally own dimension , far away from the noises and far away from every kind of obligation that the society imposes to us. This song  totally reflect those my desire, I remember that, when i was a child I liked to invent some personages, I designed them and I made some comic strips that I tried to sell to little school friends of  mine. Two of these personages I named Pappamillo (similar a little to Donald Duck) and Cane Bubù (inspired to Snoopy). My stories were all centralized on desire of living in countryside, (perhaps legacy of my  peasant infancy), to construct an house and a proper world. Moreover, in one of these history i took inspiration from an episode of my scholastic experiences: an escape from school. I succeeded to elude the surveillance of the nuns and alone I approached house, that I caught after an hour of walking, but I did not make myself to see by my parents, in fact, with my dog, i went in our great orange groves where I remained until the sunset. And i imagined... I imagined to have found my world finally " Dove ronzano le api..." and to dream of making my house "...di argilla e canne".
 While in the civil society they noticed my missing, the chief nun , very fearful, sent somebody to call my parents  (the telephone for us was an utopy), they never could imagine that I was in the house garden, in my Innisfree..:)
So in few minutes the news of my missing  was disseminated  all over my Country of few  hundreds of souls, and when, unaware at all of the chaos that I had caused, I was going candid towards home, I noticed  the surprised enduring look of the people, I had just the time to ascertain that those had aimed just me that  my mother come and subjected me to public and an exemplary punishment. :) Not to speak about " the day after ": The chief nun obligated  me to recite 100 "Ave Maria" and 50 "Padre Nostro" for penance.
But let's  return to our Album: an other little masterpiece is, to my opinion, "Un aviatore irlandese prevede la sua morte  ", the guitars of Angelo and Maurizio Fabrizio melts themselves giving prominence to the voice, moreover the touch of the percussions of Papete that make all more precious. Another text that I prefer, also skillfully played is " Nel giardino dei salici".and here the prominence what Angelo says : it is much difficult  and " dangerous " to put music on verses  for itself already musical, a superimposition is risked, here instead all it is arranged happily and the nostalgic feeling of the day that has not been picked and that it does not return anymore is very  represented from those duet of guitars,  a little bit melancholic.
 Splendid the percussions, always by the great Josè De Ribamar Papete in the tune " Il cappello a sonagli ", beautiful example, to my opinion, of symbolist poetry: The hat  represents the art, the only instrument for the buffoon (probably ugly and deforme) in order to conquest the love of the woman. moreover, I agree with  Patrice and Riccardo, I find " Il violinista of Dooney " a little "outside" from the context of the disc, that it is nearly nocturnal for its sonority, but It is  the other face of the Ireland, and the Irish. The Irish from the instinctive rhythm, the Irish that  stamp the foot to whichever sound, the Irishes that the evening forget the problems  and go in the Pub in order to sing, to play and to dance, and ,possibly, to get drunk  with some pint of black Guinness.
 And then we must not forget that Angelo has approached to Yeats (and therefore composed this album) just thanks to those verses  "Come le onde del mare balla la gente quando suono il mio violino..."
 
Michelangelo
 
Una serata indimenticabile inTralee, Irlanda. Nel 1995
An unforgettable evening in Tralee,Ireland. In 1995

 

Cari amici--ho provato più e più volte a mettere a parole le mie impressioni sul disco "Branduardi Canta Yeats"--fra l'altro dei suoi dischi quello che preferisco--ho rimandato a stento di leggere le vostre mail,perché non volevo farmi influenzare,o"rubare"--beh le mie impressioni sono rimaste nella loro forma più primitiva--una specie di appunti abbreviati--e poi ho pensato che forse é perché la musica di questo disco in particolare attraversa la mia anime come una serie di esperienze sensoriali non soltanto uditive,cosa che mi succede sempre con la musica di Branduardi ma in questo caso tanto più.E così le ho lasciato stare...al vostro buon cuore....
 
Cigni--
 
Ruotare roteare
Ali come vele di navi,crack!nel vento
Come campane nell'aria autunnale frizzante tepore
Cielo immenso campana gigante
Continuità,ogni anno,vivi per migrare
Coppie
Stagioni
Certezza di vita,purezza di bianco
Di ali nel sole,nel vento velluto
 
Cappello--
 
Nano gnomo
Tutto che c'é di meno al mondo
Fatica,far ridere
Non far mai vedere la mia vera faccia
Il cappello la nasconde
Ragazza come frutto
Capelli di more,labbra di ciliegia
Pelle come panna
Anche lei si nasconde,nelle onde nere folte
Ventaglio vola in aria,gira su se stesso
Come spada come ali
Chiude e apre
Rosso blu giallo,il nero li nasconde
Ma sempre ci sono
 
Angus--
 
Mente che arde per brezze boschive
Svelto prima di consumarsi
Bacca in acqua
Scivola
Trota d'argento,d'argento vivo
Scivola
Fresco
Fuoco che si abbassa,ragazza che fugge
Ridendo
Voce che accarezza i vocali,le u le o
Le a
In aria splendente camminare e cogliere frutti in stagione
Più non pensare ad angoli
Ma solo tondi
 
Mantello--
 
Celato
Veloce
Silenzioso
Il dolore
Aspetta solo il momento della tua pace
E tu complice
Gli apri la porta
E gli dai da bere
Dalla brocca del tuo canto felice
 
Bambina--
 
Leggera come la sabbia
Sulla quale danza
Come l'aria brillante,sferzante,dolce e aspra
Gira come i mulinelli di correnti marini
Ride ad occhi chiusi con voce deliziata
Dal momento
 
Violinista--
 
Penitenti impenitenti
Razza antica
Ridono 
Con la morte vecchia conoscenza
Irriverenti riveriscono
Dei susseguenti
Salt!Tunk!
I piedi delle genti
Frenetici saltellando
Parlano una lingua più vecchia del mondo
 
Quando--
 
Mai dire"quando"
Al massimo"se"
Seducente fidarsi
Di poter piangere la gioventù
Bello pensare all'eta d'oro
Focolare,poltrona,gatto
Tazza di thè
E scherzoso battibecco quotidiano....
 
Ma chi vuol vivere per sempre?
 
 
Pilota--
 
Ma allora é tutta la vita
Un'inalare
Per l'ultima esalazione?
Io...vorrei trattenere il fiato
 
 
Salici--
 
Scoprire i fiori
Quando non c'é
Che l'ultimo alito di profumo
Intuire finalmente il sole
Soltanto dalla rima luminescente
Di una nuvola scura 
Dalle ceneri
Sentire solo il fantasma 
Del calore del fuoco
 
Innisfree--
 
Così dolce pace
Serenità
Nostalgia da piangere
Tanto bello quant'era brutto il dolore
Violini,archi,come api
In volo
Marea crescente
Stanco da morire mi devo alzare
Fare quel ultimo lungo miglio
In fondo alla strada grigia e bagnata
Sta calda luce e canto del mattino  

     --Steph
  

 

ITA/ENGL
 
Ma ragazzi??? Questo non è giusto! Ma come si fa trovare le parole per cose inesprimibili come "branduardi canta yeats"???!!!
Questa m.l. sta diventando troppo esigente!!!   ; - )  
Dunque...dunque...dunque...Branduardi canta Yeats?... Bè...E' un capolavoro...Un'opera d'arte musicale!!!...Meglio...E' un MIRACOLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Musica e poesia... Musica con la M maiuscola. Suoni: musicalità della poesia e Musica poetica. Sinestesia: l'occhio dell'anima vede l'IMMAGINE attraverso l'ascolto... Vista (immaginaria) e udito.
Non vi nascondo d'aver trovato una certa difficoltà a commentare i lavori di Angelo...Tutti così belli da non trovare le parole! Ma commentare questo...oh mio Dio...Mi espierà tutti i peccati, perchè è un lavoro arduo!
Forse è questa la penitenza quotidiana che ci tocca, fedeli e devoti Branduardians? Vivere il MISTERO della sua musica!!
Qualcuno diceva: " Definire è limitare... "
"I cigni di Coole"è un'alba... Colori rarefatti e aria fresca, fumosa...Un corridoio sonoro che ci introduce in un giardino di arpeggi. Sulla nostra testa si arcua il roseto dei versi di Yeats...Alla fine di essi vedremo il cielo e l'immenso che la poesia sa donare. E ritroveremo anche noi gli autunni della nostra età, sentendoci grandi ma gioendo...Perchè siamo vivi! Siamo cigni su questa terra ma, oltre le migrazioni, al di là di tutto, spazio e tempo, torneremo spiriti in veste bianca e resteremo sul lago.
"Il cappello a sonagli" resta per me il dogma. L'accetto senza pormi il problema di capire. Adoro pensare che sia una canzone/poesia d'amore, un inno all'abbandono completo. Non dimentichiamo che Yeats era un poeta simbolista e il linguaggio ermetico nasconde spesso riferimenti alla sua cultura celtica, a noi sconosciuta. Il sogno permea tutto il brano e è sempre presente nel triangolo e nelle lievi percussioni che delicatamente portano il ritmo al respiro dei flauti, a quell'eco d'irlanda magica.
"La canzone di Angus"infatti è una fiaba, una leggenda... Le parole non fanno che ricamare sul tessuto musicale la storia di Angus che trovò e perse la fanciulla dei suoi sogni, ma non smise mai di cercarla, certo di ritrovarla per vivere e cogliere a pieno i giorni e le notti, per sempre, insieme a lei.
"Il mantello, la barca e le scarpe" voglio pensarlo come un dialogo. Domande che Yeats bambino rivolse ai suoi nonni. Nelle risposte c'è tutta la voglia umana di tener lontano il dolore a chi si ama, di renderlo meno duro, d'accettarlo, d'alleviarlo. L'andamento è quello tipico d'una ballata. Non poteva che essere di un irlandese, Non poteva che essere musicata dal Nostro!!!
Avete mai visto il film "Lezioni di Piano"? C'è una scena in cui la bambina danza sulla sabbia, incurante del vento.. Immagine eterna, direi... "A una bambina che danza nel vento"è una bellissima poesia che lessi tanti anni fa. E già mi piacque... Ero a scuola... Ero ragazza... Ma, pur essendo già allora branduardiana, non avevo ancora sentito la canzone di Angelo. Quando l'ho ritrovat questa poesia in chiave musicale mi sono commossa.
"Il violinista di Dooney" l'ho danzata mille volte,all'irlandese, nella mia stanza ma anche durante un concerto-tribute a Branduardi, in un irish-pub, durante una festa di san patrizio (ho un amico che ha girato per locali con uno spettacolo chiamato "Io canto Branduardi" in cui suonava solo musiche di Angelo e si ballava come i pazzi).
"Quando tu sarai..." è la mia canzone...Per una serie di motivi. La so suonare. Mi immedesimo completamente. E' malinconica, quanto me. Una volta mi si disse che avevo uno sguardo intensissimo, luminoso ma anche dalle ombre profonde. Perchè così sono fatta io...Rosso e nero..."Quando tu sarai..."è la mia canzone. E' la canzone d'un amore perduto.
"Un aviatore irlandese..."è una corsa verso un presagio. E lo si può capire dal rincorrersi delle chitarre, le dita scivolano sui tasti, scivolano sulla melodia che finisce sospesa...
"Nel giardino dei salici", anche se l'intero disco è suonato con due chitarre, questa è la canzone ideale da suonare e cantare in due. Quattro mani e due voci, per un unico, romantico pensiero. L'amore che c'è passato da vicino ma che non abbiamo saputo cogliere, perchè si era giovani e sciocchi. Perchè non s'era ancora capito che l'Amore fa muovere il mondo ed è la cosa più bella che può capitare ad un uomo.
"Innisfree, l'isola sul lago". Avete presente l'alba di cui vi parlavo all'inizio??? L'introduzione alla musica ed alla poesia??? Bè...Quì siamo al tramonto...Il giorno sta per finire. Tutto freme e si volge verso il crepuscolo. Provate a chiudere gli occhi..." dove ronzano le api...E là io pace avrò..."
Sil
 
 
But boys?  This is not right! But how is it made to find the words for unexpressible things as "branduardi canta Yeats" ???!!!
This m.l. is becoming too much demanding!!!   -) Therefore...therefore...therefore...Branduardi sings Yeats... Well...It's a masterpiece...A work of musical art!!!...Better...It's a MIRACLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Music and poetry... Music with M, the capital letter. Sounds:  musicality of the poetry and poetic Music. Sinestesy:  the eye of the spirit sees the MAGE through listens... (imaginary) sight and heard.
I don't hide you that I have found little difficulty to comment the jobs of Angel...Too much beautiful to find the words! But to comment this...oh my God...It will remove to me every sin, because it is an arduous job!
Perhaps is this the daily penance that touch to all us, faithfuls and devout people Branduardians? Living his music's MYSTERY!
Someone said:  " To define is to limit... "
"I cigni di Coole" is a dawn... Rarefied colors and fresh, smoky air...A sonorous corridor that introduces to us in a garden of arpeggios. The arcade of the Yeats poems curves itselves on our head like a garden of roses...To the end of that we will see the sky and the immensity that the poetry knows to donate. And we will find again autumns of our age, too, feeling to us older but happy...Because we are living! We are swans on this earth but, beyond the migrations, beyond all, space and time, we will return spirits of white and we will remain on the lake.
"Il cappello a sonagli" remains for me the dogma. I accept without ask to me how to understand. I adore to think that it is one song/poetry of love, a hymn to the complete abandonment. We do not forget that Yeats was a simbolist poet and the watertight
language often hides references to his celtic culture that we don't know. The dream permeates all the track and it is always present in the triangle and the light percussions that delicately carry the rhythm to the breath of the flutes, to that echo of magical Ireland.
"La canzone di Angus",infact, is a fable, a legend... The words embroider on musical tapestry the history of Angus that found and lost the girl of his dreams, but he never didn't stop to look for her, sure to find again her for living fully the days and the nights, forever and ever, with her.
"Il mantello, la barca e le scarpe" I want to think it like a dialogue. Like a questions that Yeats child asked his grandfathers. In the answers there is all the intention that human wants to hold far away the pain to our loved one, to render it less hard, of accepting it, alleviating it. It's a typical ballad. It has to be of an Irish, it has to be arranged by Ours!!!
Do you never have seen the film " Lessons of Piano"? There's a scene in which the child dances on the sand, careless of the wind.. Eternal image, I said... "A una bambina che danza nel vento"is a beautifulst poetry that I read many years ago. And already I liked it... I study it to school... I was girl... But, young branduardiana, I had still not felt the song of Angelo. When I have found again this poem in musical key I was upset.
"Il violinista di Dooney" I have danced thousand times, like a reel, in my room but also during a concert-tribute to Branduardi, in
a irish-pub in Italy, during a saint Pastrick's day (I have a friend who has turned for premises with a show  called"io canto branduardi" in which he played only Angelo's musics and we were danced like the crazy ones).
"Quando tu sarai..." is my song...For a series of reasons. I know to play it. I found my self completely. It's melancholic just like me. Once one said to me that I had an intense look, luminous but with deep shadows too. Because I'm made so...Red and black..." When you are..."  is my song. It's the song of a lost love.
"Un aviatore irlandese..." is like a run towards an omen. And this can be understood for the running-after-itself of the guitars , the fingers slips on the keys, slips on the melodia that ends suspended...
"Nel giardino dei salici", even if all the disc is played with two guitars, this is the ideal song to be played and to be sang in two. Four hands and two voices, for an only one, romantic thought. The love that is passed gives next to us but that we haven't known to pick,
because we were young and stupid. Because it still was not understood that the Love makes the world around and it's the best thing that a man can live.
Innisfree, l'isola sul lago". Do You remember the dawn which I talked you about, to the beginning? The introduction to music and to poetry?  Well...Here we are to the sunset...The day is ending. Everything trembles and it is turned towards the twilight. Try to close your eyes..."where the bees ing...And here I peace will have...". "Dove ronzano le api...E la io pace avrò..."
Sil

 

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