Altro ed Altrove (2003)

 

....altro ed altrove...

 ...ed il vecchio uomo ricordava: "... in quel tempo il mondo era diviso in due parti: una cantava e danzava, era innamorata della vita e di tutte le cose belle, l' altra amava il potere e  preparava la guerra, e spargeva il dolore e l'odio...
La prima aveva uno strano nome, si chiamavano...Branduardians...seguivano uno strano capo dai capelli ricci che suonava il violino....gli altri...beh gli altri,...non ricordo....non ricordo..."
 
Grazie Angelo

Andrea

 

Pensieri in liberta'......

 

       Atmosfera rarefatta
        Psichedelica, Trance (Illo me par esse deo...)
        A tratti New Age
        Sperimentazione
        Essenzialismo
        Spazio, Tempo
        Fuoco    
        Fuga
        Immortalita'
        Scorrere
        Enya
        Raffinato

Gaia

Ottima l'idea di riportare i testi.E' un disco che segue la tradizone di Angelo di ispirarsi alle poesie da Malandrino a Yeats fino al canto della Divina commedia.Questa volta tutte le canzoni sono poesie d'amore da tutto il mondo. Noto che dal libro "Canti erotici" che è stato incredibilmente scoperto su questa ML , ormai fuori commercio, sono due canzoni: l'ormai celebre Laila Laila e Ch'io sia la fascia. Quest'ultima è praticamente la stessa nel testo mentre Laila Laila di Branduardi (o meglio di sua moglie Luisa Zappa) è diversa nel testo.
La canzone che rimane piu' impressa è Laila, Laila che diventerà presto un classico Branduardiano. Rimangono impresse per me " Ch'io sia la fascia", "La candela e la falena",, "Io canto la ragazza dalla pelle scura"  e Giovane per sempre da Shakespeare.
Quando usci' "L'infinitamete piccolo" Branduardi ebbe un successo di vendite inaspettato (ben oltre le 100,000 copie in Italia) .Anche con questo "Altro e Altrove" ha avuto un bel coraggio!
Sono sicuro che l'operazione è perfettamente riuscita.
Giaf
24-1-2002

 
tutto ciò non per desacrare demenzialmente...ma solo per apprezzare il gioioso miscuglio :))))

Stefy

 

Finalmente "altro e altrove" è tra le mie mani, da questa mattina alle 10:30 non riesco a staccarmi dal mio hi-fi.
Ancora una volta Angelo non ha deluso le mie aspettative, anzi mi sento già completamente rapito da queste fantastiche storie d'amore e la mia immaginazione ha già spiccato il volo verso lidi sconosciuti.
I testi sono affascinanti (grazie Luisa), le musiche evocative e di grande atmosfera, mi piacciono gli accostamenti tra strumenti classici e suoni prodotti dall'elettronica.
Queste canzoni le amo così come sono, non mi piace fare accostamenti o trovare a tutti i costi somiglianze con vecchi brani o altri autori.
Credo che "Laila, Laila" , diventerà presto una hit per tutti noi branduardiani, da cantare a squarciagola durante i concerti.
Mi piacciono molto La candela e la falena, Se Dio verrà, Io canto la ragazza dalla pelle scura, La signora dai capelli neri, ma anche tutte le altre, è proprio difficile e ingiusto fare una classifica.
Nell'ascoltare la voce di Maddalena, un brivido d'emozione ha percorso il mio corpo.
Per quanto riguarda le illustrazioni che accompagnano i brani, ad essere sincero avrei preferito che fossero di Luzzati il mio illustratore preferito, ma tutto non si può avere.
Ancora una volta....GRAZIE ANGELO
Vincenzo
 
Concordo su tutto, Vinz...... Soprattutto, anch'io speravo nelle illustrazioni del grande Emanuele. Anche se trovo quelle di Silvio Monti molto adatte allo stile etnico del cd, con quei tratti primitivi, essenziali e dai colori forti.
A proposito, devo dire che la struttura della custodia del cd è stata per me una piacevole sorpresa.... molto originale, direi...... peccato solo per il prezzo .
Ciao,
Stella

PS A me invece la ragazza dalla pelle scura non piace particolarmente, la trovo troppo simile a "si può fare"

A parte la citazione di "Orinoco Flow" in "Lo Straniero", ho trovato "Il Bacio" troppo simile a "Lazy days" di Enya (da "A day without rain"). Sinceramente mi dispiace, perché anche se ci sono delle differenze (ovvio, altrimenti sarebbe un plagio...)  forse sarebbe stato più corretto citarla nel libretto del CD come fonte di
ispirazione. E' tutto troppo simile, dall'arrangiamento ai "vocalizzi", per essere una coincidenza. Conoscete la canzone di Enya? Cosa ne pensate? Io spero che Angelo spieghi questa somiglianza
perché non vorrei perdere la fiducia nella sua buona fede...
Per quanto riguarda il resto del Cd, devo dire che nell'insieme mi piace. Il problema è, secondo me, che l'elettronica risulta in alcuni casi un pò irritante (es. "Io canto la ragazza dalla pelle scura" che
in alcuni passaggi sembra la sigla di un cartone animato). Insomma, proprio perché Angelo è il mio musicista preferito, voglio essere sincero nel giudicarne il lavoro.
Un saluto a tutti
Riccardo I.

1. bella, dolce
2. mi ricorda davvero il bolero di Ravel (concordo Steph)
3. -
4. -
5. -
6. devo dire la mia preferita...immagino di essere io la ragazza dai capelli neri    (sogna....sogna...sogna...)
7. straordinaria, travolgente, dolce la voce di Maddalena....
8. commovente, mi ha fatto piangere quando l'ho ascoltata
9. -
10. -
11. questa anche mi è piaciuta davvero
12-
13. questa mi ricorda davvero enya...bellissima
14.-
 
le canzoni non segnate devo riascoltarle bene.....è comunque scontato dire che sono meravigliose....

Daniela

 

Ho ascoltato "Altro e Altrove"
Che dire al termine di questo viaggio?
Ci sono persone che riescono a trasmetterci amore e passione attraverso tutto quello che fanno,
sia che ci sfiorino appena, sia che inciampino decisamente nella nostra vita scardinandola e stravolgendola.
In punta di piedi, entrano nella nostra pelle e si stabiliscono in maniera duratura nello spazio più accogliente del nostro cuore alimentandolo di sogni e di emozioni.
Grazie Angelo
Grazie Luisa
 
Mauro

 

Ciao a tutti, vi mando il testo di Angelo, "Giovane per sempre" e la splendida poesia originale di Shakespeare

 

Hi all, i send Angelo lyrics of "Giovane  per sempre" and the wonderful original sonnet by Shakespeare

 

 Michelangelo

 

Giovane per sempre
 
Tempo feroce, tempo vorace,
corrompi la tigre e il leone.
Tempo feroce, tempo vorace
la terra divora i suoi figli.
 
Tu strappi i denti alla belva crudele
e la Fenice che non muore consumi.
Tu rendi tristi e felici le stagioni,
tempo dal piede leggero,
fa quel che vuoi delle dolcezze del mondo.
 
Tempo feroce, tempo vorace,
il delitto più atroce ti vieto,
con le tue ore tu non ferire
la fronte del mio caro amore.
 
Con la tua penna rughe non disegnare,
lasciala intatta nel tuo passare,
a ricordo del bello negli anni a venire.
tempo dal piede leggero,
fa quel che vuoi delle dolcezze del mondo.
 
E così nei miei versi il mio amore vivrà per sempre...
E sarà nei miei versi il mio amore giovane per sempre...
 
Adattamento: Luisa Zappa Branduardi
 
sonnet XIX

Devouring Time, blunt thou the lion's paws,
And make the earth devour her own sweet brood;
Pluck the keen teeth from the fierce tiger's jaws,
And burn the long-liv'd phoenix, in her blood;
Make glad and sorry seasons as thou fleets,
And do whate'er thou wilt, swift-footed Time,
To the wide world and all her fading sweets;
But I forbid thee one most heinous crime:
O! carve not with thy hours my love's fair brow,
Nor draw no lines there with thine antique pen;
Him in thy course untainted do allow
For beauty's pattern to succeeding men.
 Yet, do thy worst old Time: despite thy wrong,
My love shall in my verse ever live young.
Shakespeare

Salve ragazzi,
inutile dire che possiedo il disco da venerdì e l'ho già quasi consumato.
Vedo che è già partito il gioco di cercare le citazioni, ne ho trovate (o credo di averle trovate) un pò.
Ma sforziamoci un po' tutti, secondo me il ragazzo arabo innamorato di tutte le donne deve qualcosa, nella musica, alla pulce d'acqua. E in un altra canzone viene fuori un po' di Enja
Che ne dite?
Riccardo G.

ALTRO ED ALTROVE – le parole

 E’ l’ultima uscita discografica di Branduardi, una raccolta di canzoni d’amore di tutto il mondo, anzi, di parole d’amore dei popoli lontani, lontani nello spazio o nel tempo. Angelo e sua moglie Luisa, da sempre sua preziosa collaboratrice e autrice  dei testi, hanno raccolto e musicato poesie d’amore provenienti dalle più disparate parti del mondo (popoli lontani nello spazio), ma anche testi di grandi poeti del passato (lontani nel tempo) come Catullo e il grande Shakespeare. 

Laila, Laila è ispirata ad una poesia nepalese; si deve ad un poeta e mistico afgano, di etnia pashtun, l’intensa La candela e la falena, che parla dell’insensato amore di una falena per una candela, amore nel quale  entrambe si consumeranno; provengono dall’Africa Se Dio vorrà, una divertente preghiera di un casanova Kabili e Io canto la ragazza dalla pelle scura e Lo straniero, entrambe poesie arabe, ma molto diverse fra loro. La prima descrive la bellezza di un principessa araba, mentre la seconda, una poesia dei Beduini di Libia, evidenzia la forte diffidenza di questo popolo verso lo straniero, il “diverso”, unico tabù a cui devono sottostare le ragazze della tribù, per il resto libere di accogliere gli uomini nella loro tenda; per lo straniero di cui una di loro si è innamorata, non c’è scampo: dovrà morire. Il bacio è tratta da una poesia persiana del X sec; dall’Estremo Oriente ci arrivano i versi di Li Po, poeta cinese del 700, nella Ballata del fiume blu e di un anonimo poeta giapponese che nel 736 cantava l’addio fra un marinaio che salpava verso il reame coreano di Shiragi per accompagnare una spedizione diplomatica e la sua donna (Ambasciata a Shiragi). Si torna in Europa con due ballate, una scozzese, La signora dai capelli neri ed il cacciatore, ed una irlandese, Donna di luce, oltre alle due liriche di Catullo, Ille mi par esse deo… e di Shakespeare , Giovane per sempre, dal sonetto XIX. L’ultima tappa del viaggio ci porta presso gli Indiani d’America, i quali, come ci ricorda Angelo, scrivevano raramente d’amore, ma, quando lo facevano raggiungevano le più alte vette di intensità e sensualità, come in Ch’io sia la fascia, una rielaborazione di un brano già presente nel primo album di Branduardi, del 1974, e Notturno indiano.

ALTRO ED ALTROVE – la musica 

Parole d’amore dei popoli lontani, e la musica? Potrebbe  apparire naturale musicare, per esempio, una poesia araba, con una musica araba… Angelo però prende le distanze da questo criterio e sceglie le musiche per queste liriche ispirandosi come al solito alla propria musicalità. Per cui troviamo una danza rinascimentale in “Io canto la ragazza dalla pelle scura”, ballate celtiche per “Donna di luce” e “Il bacio”, musica tipicamente “branduardiana” per “Laila Laila”, un ritmo vagamente ipnotico per “Ille mi par esse deo…”, al quale contribuisce molto la “voce  bianca”della figlia di Branduardi, Maddalena; un’aria dal sapore pucciniano in “L’ambasciata a Shiragi”, impreziosita dalla splendida voce di Cecilia Gasdia che duetta con Branduardi… Un’altra nota particolare di quest’album è quella di essere stato suonato a quattro mani dai soli Angelo Branduardi e Carlo Gargioni, una scelta “minimalista” maturata nel corso della registrazione dalla consapevolezza dei due musicisti di non aver bisogno di nessun altro.
Antonella 

 

Il vino di Shiraz (piccolissima storia "branduardiana")

Come al solito, stamattina esco per portare tre (dei miei quattro) bimbi a scuola: Claudia, Andrea e Simone. All'uscio, passata la porta a vetri del palazzo, Roma ci accoglie col freddo pungente tipico di questi giorni. Ci affrettiamo dunque ancor piu' svelti, verso l'automobile. Tanti pensieri stamattina, ma mi sono ricordato... in tasca ho la cassetta dove ieri sera ho trovato il tempo per riversare il mio nuovo CD, l'ultimo di Branduardi. A casa non trovo il tempo di sentirlo, forse in auto, chissa'...

Porto l'auto fuori dal garage, faccio salire l'equipaggio. Si parte e dopo pochissimi istanti... tutto come al solito! Nel sedile posteriore, Andrea e Simone si stanno gia' allegramente... pestando (neanche a dirlo, per futili motivi, proprio come ogni altra mattina), lagnandosi uno dell'altro senza trovare pace. Gia', e chi mette un piede troppo in la', e chi non si siede bene e disturba l'altro... e poi uno si deve portare appresso anche i propri pensieri... metti che magari si e' alzato storto di suo... che pazienza ci vorrebbe! 

La confusione intanto in macchina sta aumentando in maniera esponenziale... come domarli? A corto di risorse, provo a mettere la cassetta nello stereo, e dopo pochi istanti la calda voce di Angelo sta gia' intonando "Laila Laila"  dagli altoparlanti.

E in un attimo succede l'incantesimo.

Ovvero... il silenzio! Completo! Assoluto silenzio ! Tutti i bimbi come d'incanto, assorti ad ascoltare. Perfino Simone, di quattro anni, non si perde una nota. Rimango basito. Sapevo che Branduardi piaceva anche ai piccoli (ricordo bene come Claudia - circa alla stessa eta' di Simone - ascoltasse rapita "Si puo' fare"), ma non mi aspettavo certo un effetto cosi' subitaneo e marcato...

Per farla breve, prima di arrivare ad accompagnare tutti alle rispettive scuole, ho gia' risentito "Laila Laila" almeno cinque volte: difatti, arrivati alla fine della canzone, la rivogliono ascoltare immediatamente, mi ingiungono di riarrotolare subito il nastro.

"Ma dov'e' Shiraz ?" Mi chiede alla fine il piccolo di quattro anni, l'ultimo a dover scendere "E perche' e' cosi' importante?"

Io che proprio non so rispondergli (beh il disco l'ho appena comprato, dopotutto!) butto li' una cosa, tanto per dire..."Importante? Beh... ma certo! Sara' importante per ... per via del vino. Certo, fanno un vino buonissimo laggiu'" Lui ci pensa su, e poi mi dice "Ah! Ma forse e' perche' laggiu' fanno anche il vino dei bambini...?"




Bene, tutto qui. Perdonate se ho voluto raccontare col tono di una "storia" un piccolissimo semplice accadimento familiare. In ogni caso, sono rimasto veramente colpito dal vedere quanto e' piaciuto da subito "Laila Laila" a tutti i bimbi. Io che ho una certa eta' ormai, ricordo una vecchissima intervista - era appena uscita La Fiera dell'Est - nella quale Angelo sottolineava la sensibilita' musicale dei bambini... Beh aveva ragione!

Marco

PS ma che emozione, per un "vecchio" fan come me, sentire l'altra sera "Confessioni di un malandrino" a Radio Italia, alla chitarra acustica...!

Il Vino di Shiraz- little "Branduardian" story (by Marco) -- TRANSLATION BY GAIA
 
(sorry, not very well done, I was tired...)
 
As always, this morning I went out to take 3 of my 4 children to school: Claudia, Andrea and Simone. As we passed our flat's door, Rome welcomed us with the typical stinging cold of these days. So we hurried up towards the car. So many thoughts, this morning, but I remembered... in my pocket I had the tape on which yesterday evening I had recorded my new CD, the last one by Branduardi. At home I had no time to listen to it, but in the car, maybe...
 I took the car out from the garage and lifted the équipe. I started the car and after a while... Again! In the back seats, Andrea and Simone were already hitting one another (for silly reasons, as ever, of course), restlessly complaining about each other. One put his foot too further, the other didn't seat well and bothered the other... All these in addition to one's thoughts... And imagine this following a bad awakening... One would need such a patience!
 In the meanwhile, in the car there was more and more confusion... How could I calm them down? Without any other chance, I tried to put my cassette in the stereo, and after a few seconds Angelo's warm voice was already singing Laila, Laila from the loudspeakers.
 And suddenly, the spell.
 That is... Silence! Complete silence! All the children were enchanted, paying attention to the music. Even Simone, 4 years old, didn't miss a single note. I was astonished. I knew Angelo was loved also by children (I remember well about how Claudia, when she was the same age as Simone, used to listen enchanted to Si può fare ), but I certainly didn't expect such a sudden and strong effect....
 Anyway: before I could take all the children to their schools, I had already listened to Laila, Laila at least 5 times. As soon as the song was over, they immediately wanted to listen to it again, and they bet me to rewind the tape right away. 
"But where is Shiraz?" Asked in the end my 4-years-old child, the last one to get off, "And why is it so important?"
 I didn't really know what to answer (after all, I had just bought the CD!), so I just invented something... "Important? Well... Of course! I guess it's important... because of its wine. Of course, they make a very good wine, there". He thought about it, then replied "Ah! Perhaps it is because there they make also wine for children ...?"  

Ciao a tutti, sono Pulcedacqua76 in incognito ^_^
Innanzitutto un caro saluto a tutti, è da prima di Natale che non scrivo al gruppo.
Altro e altrove: ho letto le impressioni di molti di voi, ho letto delle analogie con alcune canzoni di Enya e ora che ho ascoltato l'album, posso dire che effettivamente qualche analogia, piuttosto evidente c'è. Brano 11 Lo straniero: ha solo il ritornello simile ad Orinoco flow, brano questo, davvero troppo famoso ed ascoltato, non credo che Angelo possa dire di non
averlo mai sentito, sicuramente ha tratto ispirazione da questo pezzo così evocativo di Enya.
Brano 13 Il bacio (ovvero Lazy days, sempre di Enya, in versione italiana): il brano secondo me è identico, la struttura, le pause, se si prova a cantarla con le parole di Enya non ci si può sbagliare, il brano è uguale.
Brano 14 Donna di luce: come lui stesso dice nei crediti, è un brano che si ispira ad una ballata celtica (Bonny Portmore), in più posso dire che le cornamuse iniziali sembrano prese pari pari dalla versione dello stesso brano di Loreena McKennitt della
album The visit. Nell'album, poi ci sono autocitazioni, lecite (ho ritrovato qualcosa di La pulce d'acqua in, Se Dio vorrà), e citazioni al mondo della musica classica (il bolero di Ravel in non mi ricordo che brano).
Il disco è molto bello, si ascolta tutto di un fiato e con facilità, il che non è un male, ma io credo fermamente che tutte queste analogie non sono frutto di casualità.Aveva ragione qualcuno di noi quando diceva che Angelo avrebbe dovuto inserire nei crediti ad Enya e Nick Ryan e al loro lavoro dal quale, secondo me, ha attinto non a piene mani ma quasi.
Stamattina, Sabato (8 febbraio), ho seguito casualmente su Rai Due un intervento di Angelo, ha parlato poco del suo ultimo lavoro ma ha detto una frase che mi lascia pensare: "Nel disco suoniamo in due, io e Carlo Gargioni,  abbiamo registrato tutti
gli strumenti e li abbiamo sovrapposti per avere il risultato finale, ora abbiamo un problema, non sappiamo come portare in tour le canzoni dell'album, non mi è ancora chiaro chi farà cosa e che cosa farà."
Questo è lo stesso motivo per cui Enya non ha mai fatto un tour, o perlomeno canta sempre con una base registrata.
Non posso far altro che augurare un grosso In bocca al lupo ad Angelo, se ci sarà un tour io andrò sicuramente a vederlo, se non altro attraverso le soluzioni che adotterà nel contesto Live, Enya potrà farsi un'idea di come portare le sue canzoni in giro
per il mondo.
Un saluto a tutti e alla prossima.
Francesco

Ciao Francesco,
I understand your opinion very well and I have the same doubts about "Altro ed altrove". Even if I like the album and even if I feel touched by the music and the lyrics, I must say that I was irritated a lot about the similarity between the "new" songs and some older material from Enya. It's not only the music, it's the arrangement, the harmonies, that is much more than just "Enya-like", it's original Enya, and it's not to explain with the use of the same traditional sources. Angelo does some of the new songs like Enya does, ok, nothing to say against, but - as Francesco wrote - he should have mentioned it at the same way he has mentioned the worldwide inspirations of the lyrics.  
 
Ciao Francesco,
capisco tanto bene la tua opinione, ho lo stesso dubbio di "Altro ed Altrove". Nonostante che l'album mi piace tanto e nonostante che sono "toccata" dalla musica e dai testi in un senso emozionale, devo dire che sono stato irritato molto della somiglianza dei "nuove" canzoni di Angelo e le "vecchie" di Enya. Non è solamente la music, è anche gli arrangiamenti, le harmonie, tanto più che solamente "Enya-like": è originale Enya, è non si può spiegare solamente con l'uso dello stesso materiale tradizionale. Angelo fa almeno due canzoni come le faceva Enya, va bene, mi piacono, io sono d'accordo, ma - come Francesco l'ha scritto, sarebbe stato meglio di scriverlo nel "booklet" - come l'ha fatto anche con le liriche di "altrove".

Michael

Ciao Michael :)
I always use to read your opinions with interest, but as i said, i didnt  want to defend anybody, after all Angelo can defed himself very well, and with more important and professional arguments than mine! :) I just know that is not the first time Angelo use to do that (Cogli la prima mela, Il signore di Baux, Donna ti voglio cantare etc..) but if he never had legal troubles, there must be a reason, and there must be a reason also when he cite some source and some not..Surely he is not the only one in the field of music, that use to "cite" some tune, there are famous groups and singers ..
I'm sorry if Francesco has misconstrued my mail, i some way it was an epilogue of his discourse, but with a consideration about my feelings when i listen to his music, That's all:)
Michelangelo

 

 

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