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Artistiche suggestioni.
Di webmaster (del 27/06/2007 @ 12:00:21, in ITALIANO, linkato 974 volte)


IL TRIONFO DELLA MORTE

di Alessandro Simonetti.


 
Per motivi di lavoro ho vissuto alcuni anni a Bologna, durante questo periodo fui piacevolmente “costretto” ad avvicinare opere memorabili di artisti “maggiori” e “minori” e a manipolarle con , non nego, grande orgoglio misto ad una notevole “fifa” datami dalla responsabilità di operare per salvare l’estro e l’idea di chi, molti secoli prima, aveva avuto l’intenzione di comunicare un messaggio, attraverso un codice sublime ma vittima dello scorrere del tempo.
In uno dei miei tanti sopralluoghi in san Giacomo Maggiore, tra le impalcature e le polveri, osservai un grande spazio libero presente nella cappella Bentivoglio, non vi era alcuna indicazione circa la tela che lo occupava…
Ritornai al mio lavoro e, successivamente, cercando uno dei collaboratori, passai per uno stretto corridoi laterale, oscuro e ostile a causa dei materiali depositati, quando, in una cappella secondaria, adagiato contro una parete, mi apparve, immenso, il Trionfo della morte, opera a me “saccente” quasi del tutto sconosciuta.
Rimasi molto tempo a contemplare la tela e , magicamente, in me risuonavano le note del “Ballo in Fa diesis minore” di Branduardi.
La Morte Regina, sedeva in trono, con la falce per corona, e ci ammoniva, me e i personaggi, della sua potenza e della sua necessità.
Tutti nella circonferenza del tempo e del cielo a lei ci inchiniamo e, pur se falsi indifferenti, evitiamo di guardarla in faccia, l’inganniamo con il gioco e il suono, nella speranza che dimentichi il suo ruolo… ma Lei di tutti noi è “signora e padrona”, è maestra e misura della finitezza degli egoismi e dell’immensità dell’amore, dominatrice assoluta della Fine a cui l’uomo ha risposto con l’eternità dell’arte e dell’armonia.
Il tema del trionfo della morte è possibile rintracciarlo nelle arti figurative della fine del XIII, del XIV, del XV e del XVI secolo.
Molto interessanti, a questo proposito, sono gli affreschi della cappella inferiore del monastero di San Benedetto a Subiaco , dove si trova anche uno delle prime raffigurazioni, ritenuta originalissima, di san Francesco d’Assisi.
Buona ricerca!

Lorenzo Costa: “Trionfo della morte” -1490.

Lorenzo Costa (Ferrara 1460 ca. – Mantova 1535), pittore italiano, formatosi alla scuola ferrarese, dal 1483 lavorò a Bologna.
Gli anni dal 1488 al 1490 rappresentano il periodo di maggiore attività artistica del pittore, proprio in questi anni gli furono commissionate da Giacomo II Bentivoglio le grandi tele per la cappella di famiglia presso la chiesa di San Giacomo Maggiore: Madonna in trono adorata dalla famiglia del committente (che occupa lo spazio centrale corrispondente all’altare della cappella) – Trionfo della fama (su un lato) – Trionfo della Morte (direttamente sul lato opposto al Trionfo della fama).
La colta, classicistica e “inquieta” produzione dell’artista, lo porta ad operare presso i maggiori committenti del periodo, ma, stranamente, dopo la caduta dei Bentivoglio, dopo essersi trasferito a Mantova ed aver lavorato per lo Studiolo dell’illuminata Isabella d’Este, il Costa vede inaridirsi la sua vena creativa e dopo il 1525 non dipinse più…