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IL VIANDANTE
Di webmaster (del 07/05/2008 @ 17:16:23, in ITALIANO, linkato 1116 volte)

Mi chiamo Vincenzo e abito a Rieti.
La mia grande passione musicale si chiama ANGELO BRANDUARDI, le sue canzoni mi hanno ispirato questo racconto.
Sono anche il fondatore di un fans club a lui dedicato:
www.locandadelmalandrino.it e della relativa mailinglist: http://it.groups.yahoo.com/group/Locanda_del_Malandrino/
Sarebbe per me un grande onore veder pubblicato il racconto, e questa presentazione, nello spazio ospiti del sito ufficiale.
Grazie!
Vincenzo Scossa

IL VIANDANTE

“…TANTI ANNI FA  incontrai un viandante, veniva da molto
lontano, probabilmente dALLA FIERA DELL’EST, era vecchio e
camminava molto LENTAMENTE. Mi raccontò che durante quel
lungo viaggio aveva assistito ad eventi incredibili,
come  la NASCITA DI UN LAGO, era molto stanco e allora
ci sedemmo a riposare SOTTO IL TIGLIO. In gioventù era stato
IL POETA DI CORTE di un valoroso nobile, IL SIGNORE DI
BAUX. Al castello era stimato e benvoluto da tutti, ma
un giorno  fu accusato, ingiustamente, di essere lui IL
LADRO, che aveva rubato IL LIBRO segreto.Giurò  la sua
innocenza ma non venne creduto e fu cacciato. Si
mise allora a girovagare  CERCANDO L’ORO, arrivò quasi AI
CONFINI DELL’ASIA. Visitò luoghi meravigliosi ma
anche molto strani, per esempio navigò un fiume su BARCHE
DI CARTA, un’altra volta fu colpito da un sonno
profondo, scoprì solo in seguito di esser giunto sulLA
COLLINA DEL SONNO. Il tempo passava, ma io ero come
ipnotizzato dai suoi racconti, non avevo nessuna
intenzione di lasciarlo andare, LA LUNA intanto aveva fatto
capolino in UN ANGOLO DI CIELO. Udimmo  in lontananza
il canto sinistro di un uccello NOTTURNO, si trattava de IL
GUFO E IL PAVONE. Aveva  appena ripreso il suo
straordinario racconto, quando da una radura arrivò
una MUSICA meravigliosa, ci precipitammo a vedere chi
ne fosse l’artefice, il mio misterioso compagno
lo riconobbe subito.... è  IL VIOLINISTA DI DOONEY!!!!
esclamò, lui gira per paesi e città, portando gioia e
allegria.

Purtroppo quella musica non richiamò
soltanto la nostra attenzione, ma anche quella delLA
STREGA…bbbrrr che paura, aveva un aspetto tetro
sembrava quasi LA BELLA DAMA SENZA PIETA , si tolse le
sue scarpe appuntite ed iniziò un travolgente BALLO IN FA DIESIS
MINORE,  in quella occasione il suo cavaliere era
L’APPRENDISTA STREGONE...
L’AMICO della strega aveva in testa IL CAPPELLO A SONAGLI.
PIANO PIANO,impauriti, indietreggiammo facendo ritorno
alla radura. Il mio amico raccontò ancora di
quella volta che giunse a INNISFREE, L’ISOLA SUL LAGO,
quel posto era abitato da uomini molto piccoli di statura, e così lui
fu scambiato per il gigante GULLIVER, lo fecero
prigioniero legandolo alle mani e ai piedi.
Fu liberato dopo qualche giorno da alcuni UOMINI DI PASSAGGIO.
Era quasi l’alba, faceva molto freddo nel bosco, io cominciavo
ad avere una certa FAME DI SOLE, inoltre il sonno si
stava impossessando dei miei occhi, il mio amico capì
che era giunto il momento di andare, ma PRIMA DI
RIPARTIRE mi sussurrò all’orecchio una dolce NINNA
NANNA…”