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Da "I Piccoli Fans di Branduardi"
Di webmaster (del 10/03/2008 @ 20:05:55, in ITALIANO, linkato 851 volte)
Caro Angelo,
siamo dei bambini delle  classi 5A e 5B della scuola primaria “Mario Chiereghin” di Chioggia (VE) chiamata “la piccola Venezia”.
Grazie alle nostre brave insegnanti abbiamo potuto conoscere ed apprezzare la tua musica diversa da quella a cui siamo abituati; i tuoi testi sono come delle poesie che ci hanno fatto riflettere sulle tematiche della vita.
Dovendo partecipare ad un concorso grafico-pittorico ci siamo ispirati alla tua canzone
“La Luna” da cui abbiamo ricavato due testi che poi abbiamo illustrato e realizzato un libro.
Volevamo metterti a conoscenza di questa nostra attività che ci è molto piaciuta e ci ha entusiasmati.
Speriamo che ti faccia piacere ricevere in allegato i nostri testi affinchè tu li possa leggere ed esprimere il tuo parere.
Ciao dai tuoi piccoli FANS

 

LA LUNA ”  

Nello spazio viveva la signora Luna. Aveva un volto enorme, rotondo, dal colore rosso come il fuoco. I suoi occhi erano grandi, tondi, con le pupille azzurre; un piccolo nasino all’insù addolciva il suo faccione. Un leggero fascio di luce coronava il suo volto.   

 

In una notte stellata di Primavera, calma e fredda, la signora Luna si stancò di guardare il mondo da lassù e di chiacchierare con i suoi compagni pianeti, decise allora di andarsene. Pensò di esplorare  un pianeta che dall’alto sembrava meraviglioso: era la Terra. In particolar modo voleva scoprire cosa fosse quell’immensa distesa blu, che appariva come un cielo sottostante mosso da chissà che cosa. Chiese allora ad una stella cometa di accompagnarla nel suo lungo viaggio esplorativo, perché è risaputo che questo genere di stelle hanno molta esperienza in questo campo!

La stella cometa era brillante, dorata e la sua lunga coda, quando correva nello spazio, emanava una luce accecante.

Prima di partire la Luna velò il suo volto con una nuvola e fino in fondo al cielo camminò. La Luna e la cometa attraversarono pianeti variopinti, candide e soffici nuvole, finchè atterrarono sopra una grande distesa blu.

La Luna si stupì, perché appena la toccò si sentì sprofondare. Non credeva ai suoi occhi, si aprì davanti a lei un mondo fantastico, molto colorato, ovattato. Lei si sentì completamente bagnata e avvertì una sensazione di freddo. Non si perse d’animo ed iniziò a camminare sul fondale…Ed ecco i suoi occhi avvistarono qualcosa di molto familiare, qualcosa che assomigliava ad una stella. La Luna la osservò bene e si accorse che non splendeva come le sue amiche, aveva un colore strano e si muoveva in modo sinuoso. Nel frattempo un granchietto curioso pizzicò la Luna che, impaurita e dolorante, indietreggiò velocemente. Proprio in quell’istante passava da quelle parti uno squalo enorme, grigio con delle striature nere, la Luna lo urtò e il pesce, indispettito aprì la sua bocca enorme mostrando i denti aguzzi. Spaventatissima, la bella signora salì velocemente in superficie e urtò contro lo scafo di una barca. Una volta emersa dalle acque, la Luna ritornò ad illuminare la Terra sorprendendo l’equipaggio.

Infreddolita e piangente, la bella signora ritornò nel suo mondo e capì che “affrontare il mondo a piedi nudi non si può e dall’alto a spiare lei restò”.  

 

 

  La Luna ” 

Testo realizzato dagli alunni della classe VA

 


 

LA LUNA

La Luna era una bellissima signora senza età, due enormi occhi argentati brillavano curiosi sul pallido volto; una splendente e folta chioma incorniciava il suo bel viso.  

In una limpida notte d’estate, stanca di stare lassù, decise di scendere sulla Terra, attirata da una enorme distesa bianca e trasparente. 

 

Decisa a conoscere la Terra da vicino, chiese aiuto alla Stella Cometa, “l’esperta viaggiatrice” che in passato aveva indicato la via per il luogo dove era nato un bambino speciale. Prima di intraprendere il viaggio si coprì il volto con una nuvola, per non farsi riconoscere. Se ne andò a spasso per la Via Lattea, osservò da vicino numerose costellazioni, salutò la Stella Polare e poi, avvicinandosi alla Terra, crebbe in lei l’emozione. Proseguì il suo cammino fino a raggiungere l’enorme distesa ghiacciata. Vi si specchiò, e fu sorpresa nell’intravedere l’immagine di una bella signora. Si avvicinò con l’intenzione di stringere amicizia, ma ahimè, appena toccò il ghiaccio, la lastra iniziò a sciogliersi e l’immagine scomparve. Si avvertì un forte boato ..., tutto intorno iniziò a crollare: le montagne di cristallo si sgretolarono, i ghiacciai perenni si sciolsero e lei, spaventata, si ritrovò sommersa nell’acqua gelida. Con tutte le sue forze cercò invano di risalire e mentre scivolava negli abissi, chiuse gli occhi rassegnata. 

 

Alcuni pinguini in fuga dalla catastrofe videro l’intera scena e, insieme, riuscirono ad afferrarla, riportandola in superficie.

Ad attenderla c’era la sua amica Cometa, che vedendola esanime, provò a riscaldarla con il suo corpo. Lentamente la Luna riprese conoscenza, e ringraziando quegli strani esseri dal becco adunco che l’avevano strappata da morte certa, partì.

Guidata dalla Stella Cometa, la Luna intraprese il viaggio di ritorno che la condusse al suo posto nell’Universo.

Dall’alto dei cieli lei continua ad osservare la Terra e ogni tanto un velo di nostalgia copre il suo volto.

 La Luna

Testo realizzato dagli alunni della classe VB.

 

 

Si ringrazia il cantautore Angelo Branduardi, che con la sua canzone La Luna ci ha “illuminati”, rendendo possibile la stesura di questo racconto.