ANGELO BRANDUARDI '74 - Versione Italiana e Versione Inglese

 

RE DI SPERANZA (Testo di Angelo Branduardi)
 
Re del suono e del silenzio
che comanda foglie e fiori,
re del fiume, re dei mari,
re del tempo e delle idee.
Re del sonno e del risveglio,
di rinuncia e di paura,
re di fiaba e di follia,
re di tutto sono io,
re di niente sono io.
Re del tuono e del sospiro
che comanda roccia e sabbia,
re del pianto e del sorriso
della mia fragilità,
re del fango e delle stelle,
di fatica e di sollievo,
re del falso, re del vero
della mia fragilità,
re di tutto, re di niente.
Ora puoi guardare quella gente, poi mi trovo solo,
io, re di tutto, re di niente...
Solo con le mie capacità potrei fare tutto,
io, re di tutto, re di niente...
Io, con i miei castelli in aria,
re di me stesso,
io con i miei sogni,
re di speranza...
Re del suono e del silenzio
che comanda foglie e fiori,
Re del fiume, re dei mari,
re del tempo e delle idee.
Re del sonno e del risveglio,
di rinuncia e di paura,
re di fiaba e di follia,
della mia fragilità,
re di tutto, re di niente
 
 
 
KING OF HOPE (Testo di Angelo Branduardi)
 
King of sound and of the silence
Who commands the leaves and flowers
King of seas and of the river
King of time and of idea’s
King of sleep and of awakening
Renunciation and of fear.
King of fable and of madness
King of everything am I
King of nothing am I.
King of thunder and of sighing
Who commands the rocks and sand
King of smiles and sadly crying
In my fragility I am.
King of mud and of the stars
Of wariness and belief
King of falsehood and of truth
King of everything am I
King of nothing am I.
Tell me where to go as I don’t want to be an island
I could change myself and be some other
Tell me what to do as I know well I am unable
I could dream upon things that could be
Me and my castles in the air
Me king of hope
Me and my dreams
King of myself
 
 
g
 
 
IL TEMPO CHE VERRA’ (Testo di Angelo Branduardi)
 
È dove fiorisce
l'albero di neve
e fa palazzi d'argento
e bianche pianure,
è dove si perde
la nebbia del mattino,
è dove sono io.
È dove sfuma l'alba
con gli anni veloci
ed ha il profumo dei fiori
e l'erba che cresce,
dove troverò la traccia del mattino,
che cosa ne farò
del tempo che verrà.
Dolce sogno dov'è la realtà?
Dolce sogno dov'è la realtà?
La felicità tiene per mano il dolore
ed insieme danzano in punta di piedi.
È dove fiorisce
l'albero di neve
e fa palazzi d'argento
e bianche pianure,
è dove si perde
la nebbia del mattino,
è dove sono io.
 
 
 
THE TIME TO COME (Testo di Angelo Branduardi)
 
Where does the snow tree grow
And where does it bloom?
Between silver palaces and white, white plains.
And where does the first morning mist vanish
And where am I now?
And where does the dawn go
Together with a fast steed 
And scent of flowers
And green growing grass?
And where will I find
The way I will follow
What will I be doing
With the time to come?
Sweetest my dream, reality where is it?
Sweetest my dream, reality where is it?
Happiness and sorrow walk hand in hand
And they dance together on the tips of their toes.
And where does the snow tree grow
And where does it bloom?
Between silver palaces and white, white plains.
And where does the first morning mist vanish
And where am I now?
g
 
 
EPPURE CHIEDILO AGLI UCCELLI (Testo di Angelo Branduardi)
 
Eppure chiedilo agli uccelli del cielo,
essi ti daranno risposta.
 
 
 
THEN ASK THE BIRDS (Testo di Angelo Branduardi)
 
Also ask the birds of the air,
and they will tell you.
 
 
g
 
 
PER CREARE I SUOI OCCHI (Testo di Angelo Branduardi)
 
Per creare i suoi occhi camminò fino al mare,
ed al soffio del vento si fermò per pensare,
"I capelli" lui disse "con la sabbia farò,
oro e argento prezioso per vederli brillare,
quando poi sulla spiaggia lei volesse danzare
con due ciottoli bianchi a lei i piedi farò".
Mentre il vento portava lontano le nubi
"La sua bocca" pensò "la farò con il fiore
che su terre lontane tempo fa ho seminato,
quarzo e perle preziose per crearle un sorriso,
quando poi il suo mondo lei volesse abbracciare
con le onde del mare a lei mani farò".
Ed agli uccelli in volo prenderò le piume
per crearle la pelle del viso e dei polsi
e della gazzella avrà la dolcezza
e la paura della lepre
ed il coraggio della tigre;
ed io so bene che, incontrando l'amore
che per lei ho pensato,
senza esitare lo riconoscerà.
Così dal suo sogno la fanciulla destava e
tutto quel regno ai suoi occhi si apriva,
e l'uomo schiudeva le braccia e diceva
"Il mondo chiedevi, da tempo attendevi"
e lei lo sapeva, già lo sapeva.
 
 
 
TO CREATE HER EYES (Testo di Angelo Branduardi)
 
To create her eyes he walked to the sea
And in a breath of wind he stopped to think
And her hair he said of sand I will make
Gold and precious silver to see it shine
And if she would like to dance on the shore
With those wet stones, feet for her I will make.
While the wind was carrying the clouds away
Her mouth he thought I will make with a flower
I planted on far lands a long time ago
Quartz and precious pearls to create her smile
And if she would like to have the world
With the form of the waves, hands for her I will make.
And from flying birds I will take the feathers
To create the skin of her face and wrists
And of the gazelles she will have the sweetness
And the fear of the hare
And the courage of the bear.
And I know so well
That meeting the love I have for her
Without hesitating
She will surely be knowing me.
And so from her sleep the maiden awakened
And all the kingdom was opened to her eyes
And so the man opened his arms and said
The world that you see has been waiting a long long time
And she already knew it
And she already knew.
 
 
g
 
 
CH’IO SIA LA FASCIA (Testo di Angelo Branduardi)
 
Ch'io sia la fascia
che la fronte ti cinge,
così vicino ai tuoi pensieri;
ch'io sia il grano di mais
frantumato dai tuoi denti selvaggi;
ch'io sia al tuo collo turchese,
caldo della tempesta del tuo sangue.
Ch'io sia la lana del telaio
che scivola fra le tue dita;
ch'io sia la veste che porti
sul rosso del tuo cuore;
ch'io sia la sabbia nei mocassini
che accarezza le dita dei tuoi piedi;
Ch'io sia il tuo sogno notturno
quando nel sonno parli e gemi.
 
 
 
LET ME BE (Testo di Angelo Branduardi)
 
Let me be the band around your head
That is so near your thoughts
Let me be the grain of maize
That is cracked by your wild teeth.
Let me be the turquoise at your neck
Warmed by the storm of your blood.
Let me be the wool of the loom
That gently glides from your hand
Let me be the lace you wear
In the ebb and flow of your heart.
Let me be the sand in your shoes
That caresses the toes of your feet
Let me be your dream at night
When in your sleep you talk and moan.
 
 
g
 
 
LENTAMENTE (Testo di Angelo Branduardi)
 
Lentamente tu scendi la china
mormorando parole senza senso,
io con calma ti seguo finché posso,
come se non avessi più alcun peso.
Lentamente ti apri e ti ritrai
e sicura continui la tua danza
mentre il filo che dipani dolcemente
senza fine mi avvolge e mi accarezza;
amore mio, è così che ti sento respirare
ed io so bene il tuo fiato sottile,
quando fra realtà e fantasia
la linea che tracciamo è così tenue.
Lentamente ti muovi e le tue mani
mi aiutano a capire quel che dici,
fino a quando il tempo non ritorni
a portarci i suoi doni inariditi.
In silenzio mi guardi e ti appartengo,
così piccola ed io tanto lontano,
ti spio mentre gli occhi tuoi son chiari
e piano piano cercano la riva.
Amore mio è così che ti vedo allontanare
ed io so bene il tuo silenzio assente,
quando fra realtà e fantasia
la linea che è segnata è così grande.
 
 
 
SLOWLY (Testo di Angelo Branduardi)
 
Then slowly you go down the hill
And whisper your words without sense;
I follow you as far as I can
And walk along as if I had no weight.
Then slowly you open and withdraw
And quietly continue your dance,
While the thread you so sweetly unwind
Endlessly wraps and caresses me.
Oh my love, that is how I feel you breathing
And I know well what your fine breath is like,
When between  reality and fantasy
The line we draw together is so slender.
Then slowly you move, and now your hands
Help me to understand what you say;
As long as time will come back
And bring to us what it can give, its barren gifts.
Then you look at me and I belong to you
You so small and I so far away:
I spy upon you while your eyes are clear
And they are gently looking for the shore.
Oh my love, that is how I feel you leaving
And I know well what your silence is like,
While between reality and helpless growing fantasy
The line that has been drawn is so heavy.
 
 
g
 
 
STORIA DI MIO FIGLIO (Testo di Angelo Branduardi)
 
Ecco, quando parli d'amore
basta guardarti e non pensare
ed ogni cosa va lontano
e dentro me e in fondo al cuore
tutto diventa più leggero.
Ora al mio fianco ti distendi
e piano piano ti addormenti
schiudi le palme delle mani
ed una fitta dolce pioggia
fra poco su di te cadrà.
Cadrà su me che ora ti guardo
e ripercorro ad una ad una
le via di gioia e di dolore
lungo le quali ho camminato
per arrivare fino a te.
Se il mondo forse ha vinto me
giorno per giorno e con pazienza,
ora nel sonno già percorri
le bianche strade di Galilea
insieme a Lui che nascerà.
Domani nascono fiori nuovi
dalla tua pelle sul mio capo
tutto diventa più leggero
ed una fitta dolce pioggia
tra poco su di noi cadrà.
 
 
 
STORY OF MY SON (Testo di Angelo Branduardi)
 
Then when you're talking of love
It is enough to look at you
And not to think
And from the bottom of my heart
Everything reaches the space
And flows away.
Now in my sighs you lay down
And little by little you fall asleep
You open the palms of your hands
And a thick gentle rain
Is going to fall on you in a while.
Will fall on me now that am near
And run over again one by one
The streets of sorrow and of joy
Upon which I have been walking
To come as far as you.
And if ever the world will beat me down
So patiently and day by day
Now in your sleep you already walk
Along the ways of Galilee
Together with him who will be born.
Flowers are blooming from your skin
And from the bottom of my heart
We open the palms of our hands
And a dark gentle rain
Is going to fall on us in a while.
 
 
g
 
 
E DOMANI ARRIVERA’ (Testo di Angelo Branduardi)
 
Bimbo mio il fiume va,
passa sotto il ponte e va,
guarda bene la tua immagine:
domani cambierà.
Bimbo mio che cosa fai?
Cosa speri di fermare?
Un giorno dopo l'altro
senza fretta passerà.
E domani arriverà,
e domani arriverà,
e domani arriverà,
e domani arriverà.
Bimbo mio il tempo è tuo,
non è poi quanto tu credi,
vedi, tornano le nubi
con i giorni di ieri.
Bimbo mio non ti voltare,
ogni giorno è come un fiore,
sii gentile nel raccoglierlo
e vedrai non morirà.
E domani arriverà,
e domani arriverà,
e domani arriverà,
e domani arriverà.
Nove mesi,un tempo lungo da passare
per sorridere al colore dei tuoi occhi,
veder crescere il tuo corpo dentro il suo,
e domani arriverà...
Nove mesi,un giorno lungo da passare,
attraversare tutto il mare per potere
abbracciare le tue mani, le sue spalle,
e domani arriverà...
 
 
AND TOMORROW WON’T BE LONG (Testo di Angelo Branduardi)
 
Child of the mine the river flows,
Goes beyond the bridge and flows;
Your reflection is your image,
Tomorrow won't be the same.
Child of mine what will you do?
How can you think you'll stop the sun?
Take this day and then another
Without hurry and never run.
And tomorrow won't be long
And tomorrow won't be long
And tomorrow won't be long
And tomorrow won't be long.
Child of mine the time is yours,
Can be so much as you desire;
Look the clouds are coming back
With the fury of the fire.
Child of mine do not turn back
You know each day is like a flower;
Be careful how you pick it,
To keep it gentle hours.
And tomorrow won't be long
And tomorrow won't be long
And tomorrow won't be long
And tomorrow won't be long.
Nine months, a long time to pass
To smile at the colour of your eyes
Seeing your body growing into hers
And tomorrow won't be long.
Nine months a long day to pass;
I've been crossing the oceans to be able
To embrace your hands and her arms
And tomorrow won't be long.
 
 
g
 
 
IL REGNO MILLENARIO (Testo di Angelo Branduardi)
 
E’ vero, da tempo ha varcato i confini,
il respiro sospeso ho cercato il cammino,
ma quando anche l'ultima strada era chiusa
ho lasciato in porto la nave ed oggi cammino.
In frammenti di vetro il mio amore ho creato,
con parole leggere te l'ho raccontato,
la mia voce oggi ti parla di sogni,
tu li senti dentro di te e non li rifiuti.
Ora lo so, tu mi conosci
quando mi cerchi con la mano
e resto lì ad aspettare un gesto tuo;
e l'attesa non è un peso,
sopra gli alberi sono alte le montagne,
ti rifugi nelle pieghe del tuo viso
il cammino è verso il regno millenario.
Ora lo sai io ti conosco
quando ti cerco con la mano
e resti lì ad aspettare un gesto mio;
e l'attesa ti dispiace
ed al vento si inchinano gli abeti
le tue braccia e le tue mani sono ali
siamo in volo verso il regno millenario.
 
 
 
THE THOUSAND ANNUM KINGDOM (Testo di Angelo Branduardi)
 
It's true for a long time I've tried to cross the border
Holding my breath and searching for the way
But when even the last road was shut
I left the ship in port and now I'm walking.
In shares of glass my love was born
In gentle words I've told you of that
My voice now to you is singing my dreams
And you feel them inside
And don't refuse them.
And now I feel you really know me
When you search for me and I remain, waiting for a sign
And waiting is not heavy;
Above the trees the mountains are rising,
You take shelter in the wrinkles of your visions,
Along go to the thousand annum kingdom
And now you feel I really know you
When I search for you and you remain, waiting for a sign
And waiting makes you sad
And to the wind the fur trees bend their splendour
Your hands and arms becoming wings
You're flying to the thousand annum kingdom.
 

 

LYRICS -INDEX